Rassegna storica del Risorgimento

MACCHI MAURO
anno <1925>   pagina <733>
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Lettere inedite di Mauro Macchi a Carlo Cattante ggj
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tutto per 'screditarla; credeva <fc fosse anche giusto un iiuovo e non meno insulso attentato alla .sua riputazione; ma da più giorni la eoa* ai va ripetendo con grande scalpore per la città, cita, tra le altre,' la testimonianza del Aglio Myliùs eoi quale dicesi, ella abbia tenuto ? proposito un lungo ragionamento, e tutti vengono da me, nel impasto ehvio sia in grado di dare le più precise spiegazioni. Io ben grido die, ammettendo eziandio che il variare dei tempi-e dei casi possano viveri prodotto ih Lei qualche modificazione di idea, è impossibile che d'un tratto abbia rinnegato i principii di tutta la vita, ma, non avendo nulla a risponder loro, di positivo, contro ciò che essi chiamano latti, tìpaì ho forza che basii per itnpor lor silenzio; e la sconfortante notizia si è già sparsa da Torino a Genova,, e: per tutto il Piemonte; Del che, ella può ben imaginarsi quanto io sia accorato; poiché quelli che cran prima del suo avviso, ora rimpiangono d'aver perduto il più forte e venerato campione della loro causa: ed i fusionisti del governo provi-sorio, con tutte le loro aderenze, invece d <- m gratularsene,nel caso, come di una preziosa conquista, siccome sono dì mala fede e suoi per­sonali ed implacabili nemici, approfittano di questa voce per gridare com'essi abbiano; sempre avuto ragione di diffidare di un uomo senza principii, senza carattere, che agisce solo sotto l'influenza delle sue in­dividuali passioni, prima fra le quali asseriscono essere una sterminata ambizione. E; di -'questo tenore si stava già pubblicando un infame arti-I colo, che voravvisato in tempo, sono riuscito*. 'distruggere con quella forza che dà la ragione e l'amicizia. Ma, di graziai mi scriva subito due righe in proposito di questa pretesa sua conversione; imperocché, se essa è falsa, io possa combattere la turpe accusa con cognizione di causai. è se mai, per avventura, ci fòsse qualche cosa di vero, dolendomi troppo di seguire una via diversa dalla sua, mi parli in modo onde possa; trovar ragione d convertirmi ancor io. Forse la risposta a questa mia lettera ci sarà già stampata nel libro che or ora ha pubblicato a Parigi', e 'pero sono -in una febrile ansietà di poterlo leggere; ma sic­come quel balordo di Ausenda ha prestato, non so a chi, in Aron, quell'unica copia che Ella gli aveva consegnato per BrofTerio. non sono ancora pesato ad .averla: onde la scongiuro a mandarmene un'altra copia, in giornata, sotto fascia, per la posta. E poi, il più presto, mi scriva (l); e vedendo Maz[zini] me lo saluti caramente.
(i) E la risposta non tardò: il rìs. noyemUre da Lugano, il C. rispondeva lungamente al Macfj.hh;"* C-aftì.-.hnVJCo'i Ungin più, bugia meno, poco importa; lasciali lare e lasciali dire. Il parer mio me lo scrìvo io; e non ne fo. procura
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