Rassegna storica del Risorgimento

MACCHI MAURO
anno <1925>   pagina <734>
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734 F. Vwbtrtó SaffioUt
E la brava sua moglie l'otti ni a Aana come ut?1 : b quanto pagherei fg poteri fa/c una canta posti per venirvi a vedere! La ola ragione che me !'> impedisce e assoluta mancanza di denari; ma se potrò riuscire a ritirare qualche soldo, è certo che l'impifcglJcro subito per sodisfare questo voto, questo più forte desiderio della mia vita.
Vi abbraccio entrambi, e mi professo, di nuovo e per sempre tutto vostro ()
Vili
Torino, 14 del 1850; Mio Maestro,
Uno dei più gravi tormenti che provo in conseguenza dei tristi fatti dell'agosto 1846, L'assicurò che è quello di dover [ ] Jpo-
tano da Lei;: non solo ;per la filiale tenerezza ed il profondo affetto che Le porto, ma eziandio perchè adesso non posso più attingere quei lumi e quelli indirizzi di cui, ad ogni istante, provo vivissimo bisogno. Fino da* mìei primi anni fella sa com'io fossi abituato ricorrere a Lei per averne il suo consiglio in tutte quelle contigenze del mio vivere dome­stico o civile che fossero, superiori al mio ingegno od alla mia espe­rienza. SI figuri; dunque, come debba soffrire per questa lontananza adesso, in tanta gravità di eventi e con un avvenire dinanzi afli occhi cosi pregno di tempestose fortune!
Circa alla questione politica,, sono perfettamente edotto del suo grande principio, li Stati Uniti d'Europa, e-l'alleanza dèi popoli. Onde non s'abbia più a udirci ripetere il detto proditorio del/ore da sé (2).
ni Giovini né al Durando, riè/a qualunque àhro mai politico e guerriero delv VOpinione (vedi in Sp/ì, 1 aio ed anche la lettera-dei =29 novembre a Dario Papa, redattore del Corrièri Mercantile di Genova,; SfiE., ì. aia).
(t) Parte di questa lettera fu già da me riportata nel info Carlo Cattaneo* Roma, Agave, 1922, p. 37*8.
(3) 11 Cattaneo aveva chiuso il suo volume: su V insurrtxtioit de Mita en 184S con queste parole; --... La force deltexemplé et cetl nalitts ;dcéomposeroni Ics empires informes do: P'Est, et les transformcrout cn uue fódèrauon de petiples Hbrès. Nmut auxoi-" la pai*,.-*? nous pourrous e jonir, lorsmir-nniis nnrons -ie* tttat-Unfs .de 'l'Europe * (p. arò) e nella succes­siva edizione di Lugano 1 * li principio delta nazionalità, provocato, e ingigan­tito dalla stessa oppressione militare Che ancia a distruggerlo, àtssòtyer* . Uff* tulli irnperìi deH'Europa; e Iti tramuterA in fcderajjiont di popoli Uberi. Avremo pace véra; quando avremo li Stati Uniti d'Europa (p. 306).