Rassegna storica del Risorgimento
MACCHI MAURO
anno
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1925
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pagina
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735
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Lettere inedite di Mauro Macchi a Carta Cattaneo 735
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Ma, per riuscire n tanto, indispensabile fte anche U Francia si meta con noi; e come si ita se i suol più grandi uomini non vogliono aito-Ultamente disgiungere la questione politica dalla sociale? A me pareva cc a ccre riforme non si dovesse metter niano che dopo il trionfo aletta causa; democratica, e quindi, dopo U licenziamento delli eserciti, insomma guerra vìnta, come dicevamo in Lombardia. Ma scorgo da qualche tempo che i signori Louis Blànc e Proudhon e compagnia, i , quali sotto questo rapporto sarebbero i Gioberti delia Francia, si sono inviperiti più che mai nelle loro idée socialistiche, e vanno predicando che senza il trionfo della loro dottrina, è impossibile che la repubblica si diffonda e Viva. È cosa ragionevole il combattere per l'applicazione del credito, la soppressione del capitale, !anzi per la distruzione della proprietà? Non si è sempre detto, invece, che la gran ragione del mio e del tuo, forma il più morale; anzi l'indispensabile fondamento d'ogni società? Ma, dato pure che ciò non fosse, è più ragionevole, è più attuabile XorganisaUon du travati di Louis Blanc o la Sanane du pettple di Proudhon? È più ragionevole e più attuabile H'-sistema del primo che vorrebbe tutto concentrare .nello Stato, 0 quello del secondo che grida continuamente: te gouvernemeni c'est l'an-archie e quindi vorrebbe l'assoluta abolizione dello Stato: ?: -s Capisco che queste dovrebbero essere, almeno per ora, ciarle fuori, di proposito. Ma poiché non dipende da noi il sospendere la questione socialistica, ed il far sì che essa non abbia una grandissima influenza sui futuri destini, della Francia non solo, ma di tutta l'Europa, sento come un débito di coscienza di farvi qualche attenzione, e di'procurare d'averne un giudizio il più chiaro ed il più esatto ehe sia possibile. Se fossimo vicini questo potrebbe essere un argomento, come un altro, per le lunghe nostre conversazioni serali come abbiam fatto per tanti anni. Così sono condannato a restarmene qui co' mici dubii. per la testa che qualche volta mi danno non lieve martello;: e; provocare da Lei Una spiegazione scritta in proposito capisco che sarebbe soverchia indiscrezione, perchè so che ha ben altro da fare. Eppure tanto mi premerebbe conoscerne il suo .-avvisò ! Animo, dunque, :se- Ella non ha tempo, dia l'incarico di scrivermi una lunga lettera alla brava sua Signora,, all'ottima Anna, ch'io ricordo con sempre crescente tenerézza. Ho buttato giù senza studio queste poche righe, perchè voglio approfittare della buona Occasione per fargliele recapitare, e non mi si è lasciato ,cne:.ùn quarto d'ora di tempo. Ella però, mi conosce, ed ha tanto ingegno: che non può. durar fatica ad intendermi. L'abbraccio; con tutta- l'effusione dell'animo e mevlje protesto
Devotmo scolaro ed amico