Rassegna storica del Risorgimento

MACCHI MAURO
anno <1925>   pagina <738>
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73* F. Umberto Soffioni
parola mi era divenuta come una necessità intellettuale e morale t la. mia vita non è che un lievissimo riverbero della sua. 1. dire che mi tocca esserle disgiunto proprio in queste circostanze in cui più mi Kb sarebbero necessarii i suoi consigli ed il suo sapiente ed amoroso in­dirizzo.
Nella questione politica- -e: sociale, presa, in grande, non 'posso aver paura di non trovarmi d'accordo con Lei,, poiché non mi resta che a trarre le conseguenze de' suoi passati insegnamenti. Ma nelle parziali contingenze temo sempre che il mio giudizio mi fallisca, e tro­vandomi nella occasione di dover parlare ogni giorno al pubblico, le lascio considerare qual sìa, e quanta debba essere la mia trepidazione. Per fortuna li scorsi giorni mi capitarono da costì due foglietti * sài* Perla e La Chiesa che sembranmi modulati sulle sue idee e che trovo perfettamente consone colle mie, meno per ciò che riguarda l'In­ghilterra che quivi è detto essere con noi, e che io credo appena, e a provvisoriamente, non amiro di noi.. Al quale proposito mi permetto di mandarle con questa medesima occasione un numero dell' Italia che ho scritto prima che mi pervenissero I fogli suddetti, ed in cui ho detto tutto quello che io penso intorno all'attuale condizione dell' Europa. Quando possa donarmi un quarto d'ora del prezioso suo tempo, favo­risca leggere l'articolo, e farmene sapere il suo giudizio, il quale mi servirà, di bussola per 1 avvenire.
Mi Ai detto che ella ha amaramente disapprovato la polemica col Corriere Mercantile a proposito ùX Archivio istorico. Ma la prego a con­siderare che essa non fu provocata da HOT'; 6 che meritamente avrei potuto essere tacciato di sconoscenza verso il paese e verso di' lei quando mi fossi lasciato stampare sulla > fàccia ohe JL mio maestro non e conir petente per iscrivere l'istoria. Quella non fu puntò una polémica .perso­nale, ma una difesa di principìi. ed io sarci venuto, meno ad ogni piti sacro debito di cittadino-quando non avessi approfittato ideila grandiosa opera che Ella sta compilando,, e per accrescere popolarità ad un nome che ; certo più- noto e stimato all'estero che fra noi.
E la buona Anna come sta? Come passa la vita? Oh quanto sono1 impaziente di rivederla!. Me la saluti cordialmente,- insieme a Dall'Ong.o edi a Mazzi,
Nuovamente la scongiuro di scrivermi; di quando in quando al­meno due righe e a credermi
sempre suo