Rassegna storica del Risorgimento
MACCHI MAURO
anno
<
1925
>
pagina
<
772
>
773
A. Utiiherh Soffiali!
Mi aluti l'egregia Sig.nt Anna, anche a nome de* miei oppiti, e mi creda sempre
SUD dcvoi.mo
XLII
Torino,, ti Avuto 57. Maestro mio,
Questo foglio Le verrà consegnato dal mio amico David Levi, ricco israelita, che conduce per qualche giorno coleste parti la- sui giovine sposa. Valente poeta, e scrittore di cose iatorico-filosofiche, tfàl ha parte distinta nella collaborazione della Ragione: e pieno per JA di ammirazione sin dalla sua prima giovinezza or tiene come una delle più grandi venture della sua vita quella di recarsi costì, a lare la'di lei conoscenza personale (1).
Il suo lungo silenzio mi; è duro. Dopo )' inaspettato e sciaguntris-simo voto della Camera, io osservava. cfi?!Ella mi; avrebbe scritto, non fosse che per is'fogare un po' meco 'il suo troppo giusto risentimento. Ma tutti dicono che, malgrado quel VQtó, .l'affare del Lucomagno non. piiò dirsi che sia definitivamente concluso, e Cristoforo Negri mi -avverti dì averLe scritto in proposito una lunga lèttera, che spero Le sarà pervenuta. Correnti, poi, si occupa nel reggere un articolo in -ia- vore del Gottardo. Ed Ellìfc. non !Ìa BOnto di rispondere alle impertinenze di Paieocapaf
Li scoisi giorni, quando mi pervenne la dolorosa notizia della morte di Franscinij pensai tosto a Lei e alla Bigi. Anna, e bene m'imagfòfti quanto entrambi debbono esserne rimasti afflitti (2).
(1) David Levi, da Chierì (1821.-1898) fu scrittóre di còse filosofiche, storiche e letterarie, tra etti / Martiri dì Napoli nel 7799- La mente di MUkelatgH, ecc. Raffaello Barbiera, nel suo Salotto delhi Cwtltsm Majffiti (tu fine à'Ìlcajpoi)j to ricorda come poeta e cospiratore e aggiunge che il Levi, in sua lettera dèi-j l'aprile 1895, gli narrava che, partecipe della cospirazione dei fratelli Bandiera, jne avesse parlato a. Milano con Carlo Càtt-tneo, che disapprovo e scoiisìgll* Il tentativo; E qui il Macchi scrive che il Levi desidera far* .la. * personale pojM scema .del Cattaneo. O II Levi non volle dire ni Macchi della conoscenza fatta tredici anni prima o dubita va, che il Cattaneo non si ricordasse di h
() Stefano Franscini, da Bbdio nùV Canton Ticino 79i'S7) da umili condizioni seppe clevarjJii/convlamBrc :njr!i stùdi, ad alte cariche >oHtichv> *" gretrtriO di Stato dal to pi '183-7,"deputato pel Tichfe:afìónHifi)io feditale. membro del Governo provvisorio' ;(4j3ft -ministro 'dcH'iatemo * ,d.eU*'ttó.orte