Rassegna storica del Risorgimento
MACCHI MAURO
anno
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1925
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pagina
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774
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774 tìmheri Sajffioih
Ebbi jjttj Una lunga lettera del l'errar, Il quale ini embra 4i non lieto umor*. Per la prima voli i mi dice he Ita Francia gode anche oggi come sempre, maggior nome di quel che merita *4 ed aggiunge che :* non trovò in <lit?i anni un giornale, un foglio, un amico, capace di accettare una politica non: piemontese, od almeno non mazziniana sicché conclude che *-i francesi parlanti, vendo teste alla torinese, merita che si taccia .di loro >-.
I miei ospiti, sempre memori dei bellissimi giórni: pascati ;in *u cara compagnia, mi incaricano di fare a Lei ed alla Sig.. Anna j più] affettuosi saluti; ed io, abbracciandola con figliale tenerezza mi protesto
Tutto suo
P. S. Stringa la mano per me' a Cantoni, Eerì. Ghia!;va, Bastagli ni, Gabrini, Grassi ed alli altri amici.
XL1V
Torino, 13 marza 59 Maestro mio,
Ebbi la memoria del Lucchini, co' suoi saluti, ne Lai ringrazio] cordialmente. ; La settimana scorsa andai a Genova :con Dall'Ongaro, onde farlo conoscere ai rappresentanti della Scienza officiale e del commercio, e sollecitare il loro morale patrocinio per l'impresa del Nicaragua. Vidi in questa occasione il famoso Ing.e Grudella, col quale ho lungamente parlato di Lei. e della ferrovia attraverso le Alpi. Credeva di trovarlo, come li altri genovesi caparbiamente e ciecamente (autore del Lucomagno. Invece, si mostrò confuso, e disposto anzi a recedere da? suoi impegni dinanzi al giudizio che in favore del Gottardo avesse tò pronunziare una Commissione di uomini tecnici, delegati a tal uopo.
Tutti poi vengono, a chiedermi- quali siano i suoi pensieri intorno alle contingenze politiche del momento (1: É rispondendo io che non
(i) Il Cattaneo, iìi sua del 31 maggio gli scrìveva.: vedo volentieri I giovani prendere in qualunque modo e a qualunque più tristo patto te anni. Preparandosi alla guerra colle armi armano mostrano più buon senso dei vecchi; che pensavano solo a far l'Inno dei' papa rio medaglia del té, "Vedo !e nuovel generazioni sempre più intente e indomite, Chi la dura la vince. Almeno d'uà popolo di soldati il mondo parlerà con rispetto {SpE. Il, j>. 169). Ma veramente importanti, per l'atteggiamento del Cattaneo perla guerra del SI9 sono le sue lettere al Bcrtani (J. White alarlo, Agostino lìtrinm <r i iMn itmp't, Firenze, Barbera, 1888, vói. 1,. cap. IX),