Rassegna storica del Risorgimento

MACCHI MAURO
anno <1925>   pagina <778>
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>7 Umberto SajffiolU
Milano alla direzione del giornale lina lettera, con ordine di *UmtxnU, in cui gfft Io non Intendo distogliere la menoma parte del me­rito al Sig? Carlo Cattaneo,, per quanto egli- opero prima durante M gloriose giornate di: Milano: ima non, posso dissimulare èffé nella terza di quelle giornate fu energicamente rifiutato l'armistizio,, dd av­venne per la comparsa fra i discutenti che forse sarebbero seeii a patti e fra questi trovasi il Sig. Girlo Cattaneo del Conte Enrico Martiui ; il quale a nome di Carlo Alberto annunciava ii prossimo r> rivo di 30 mila piemontese e incuorava quei- di Milano a. resisterei ì)a quei momento, ingagliarditi gli animi, tutti giurarono di vincere o di morire sulle barricate. Ed ora mi permetta, Sig. Direttore, di profittare di questa circostanza per non rimanermi nell'oblio: giacché da fuori della- cinta di Milano attraverso le palle che tempestavano Vigfe barri­cate cBe facevano terribile impedimento, la. persona che- trasse il Conte Martini, sino all'Assemblea irresoluta sul da farsi e, raccolta in Casa Vidiserti, fu propriamente il sottoscrìtto... *
Capisco d'onde viene il tiro: e pregai l'vv. Marazio, direttore, del DirUto di sospenere fino a nuovi reclami l'inserzione di una lettera,* li quale terrebbe troppo prestigio e forza alla nostra polemica. Ma la scongiuro a dirmi subito a posta corrente in quali termini si potrebbe replicare nel caso che il Cattaneo del Ce Martini, insistesse.
Come vede :Si; tratta di cosa assai importante, e mi lusingo che non vorrà lasciarmi senza istruzioni. Nelle cinque giornate, se si ricorda, -.pur troppo io non poteva trovarmi a Milano; e quindi, non essendo stato testimonio oculare, non vorrei espormi al rischio di narrare qualche circostanza meno esatta; cosa non impossibile, pfe* quanta diligenza ab­bia messo nello studiare quell'immenso episodio dell'istoria nostra {,?).
Mi saluti la Sig.raAnna. Anche a nome del Sig. Garberoglìo, e1 e mi creda, a tutta prova.
Suo scolaro ed amico
Milano, la Aprile So. Maestro mio, Io aveva diritto di credere che Ferrari, non solo fosse disposto, ma
{zj II Cattaneo, rispose il xy mnrzo, precisando date e Patti e persone (vedi SfrÉ.- Il, p. 238) e rimandando tifa Archivio Triennale, voi; II. pp. 254-?S; 332.336 e voi. ITI, p.LVl.