Rassegna storica del Risorgimento

MACCHI MAURO
anno <1925>   pagina <786>
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JP, Umberto Sa ffiotti
parando il aunto del Vacherot, Se Ella viene, lo toniegnero Lei tifato; se nOt utnndcrollo.
I miei più cordiali saluti alla Sig.ra Anna, anche nome dei Gsr-berogiio.
SuwTdevjno
LV I
Torino, tt Ghigno 60. Maestro mio,
Come saprà-, già da circa venti giorni venne instituita la Commis­sione per fare nuovi studj intorno al passaggio delle Alpi. Quest'oggi, poi, il governo chiese alla Camera la facoltà di poter consacrare 30 mila lire per studj siffatti, e presentò a tal uopo una legge, di cui le mando copia. L'officio al quale appartengo prescelse me a Commissario per la discussione di questa legge: ed in tal qualità avrei maggior di­ritto di far quelle proposte che mi sembrino più utili nell'interesse dello Stato che spende ed in quello del publico che paga.
A léiv pertanto mi rivolgo affinchè voglia [ ] il modo che stima più acconcio per tentare ancora una volta, se mai fosse possibile, di tirare l'attenzioue della Commissione anche sul passo del Gottardo, si­nora trascurato.
II Tenca mi disse che, rivedendo i conti, si trovò debitore verso Ldf Lei di 70 franchi. Io gli aveva suggerito di spedirglieli con vaglia] postale; ma pensai poscia che vaglia postali non si fanno per paesi fuòri stato. Mi dica dunque se il Tenca potrebbe farli pagare; al suo1 editore in Milano: ovvero; se preferisce averli in altro modo (.
Mi riverisca la Sig.ra Anna, e mi creda
Suo aff.mo
"di'Questa lettera: ih riscontro quasi esatto il testò,, tracciato dal Cattaneo e sembra una pittura di mano tremante d'emozione su un piccolo foglietto, dove è detto :
C. L'animo mi ripugna iiiviheibilmcntft. La mia opinione- è già idata; il mio voto è inutile. Trenta contro:trecento.
I camèrieri sono I padroni. Se si vogliono mettere al paragone di Gari­baldi >ft faccia ni mando, tanto peggio per loro. Tanto meglio per la verità.' (t) Per la collaboratone del Cattaneo al Crepitatolo, negli anni 1854-tSs9*