Rassegna storica del Risorgimento

MACCHI MAURO
anno <1925>   pagina <788>
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/". Umberto Saffiotti
LVII
Torino, j del 6?. Maestro mio,.
La ringrazio proprio di cuore delie osservazioni che ebbe la bontà d'inviarmi intorno alla legge De-Sanctìs. Questa legge durerà poeti!* e] forse non verrà sancita, lo so. Pure, poiché sarò chiamato a dame an* eh* io il mio avviso, sentii il bisognò di consultare il1 mio antico, e ve­nerato maestro, la posta più sapiente e: più sicura di tutta la mia VÌUL
Io mi lusingava d'avere la sua prima approvazione nell'andare degli operaj, massime dopo aver letto nel Politecnico il bell'art, di Gab. Rosa sulle: associazioni òperaje d'Inghilterra. Ad ogni modo, la sua sarebbe la prima parola saggia ed onesta che mi viene da parte d'uomini di di* verso parere. Bisogna sapere per altro, a scanso d'equivoci, ch'io non sono puntò contrario a che lì operaj si occupino dì politica a loro grado : e, venendo il caso, non esiterei un istante a condurli io stesso sulle bar­ricate. Quel ch'io non amo è che essi si abbandonino a discussioni so­pra argomenti che, infine, nun sono dì loro competenza, nei brevi giorni degli annui (Congressi, A questi fraterni convegni possono e debbono venire in pace tanto gli operaj cavouriani del Piemonte e di Toscana, come ì mazziniani di Genova; e possono starvi proficuamente trattando dei gravi interessi del mutuo soccorso e della mutua educazione, com'è] letteralmente prescrìtto dai loro regolamene Ma lasci che in quei brevi commenti sia lecito agli uni il proclamare:- e sostenere che Cavour fu il primo uomo del secolo, ed agli altri di gridare che Mazzini è il primo uomo del mondo (come si -fece) e poi dica se coteste associazioni pos­sono vìvere ; ed appunto perche a me preme che esse vivano e prospe­rino, mi sono opposto. E li amici, anco più arrabbiati, or cominciano a darmi ragione. Solo il Guerrazzi continua :a. tormentarmi, ma quest'uo­mo, me'l creda, non gode più in politica' idi alcuna autorità, io, per altro, non mancherò di far mio prò de' suoi affettuosi consigli (V). Lemmi la saluta. Mi riverisca, la 'Sig.ra, e mi creda
Sempre suo
preparato da Garibaldi, la risposila alla lettera con cui Vittorio 'Emanuele chie­deva la rinunzia alla Dittatura e l'immediata annessione.
Vero o no questo particolari, sarebbe Interessante illustrare l'opera del Cattaneo in quelle fortunose giornate.
(t) Il giudizio del Cattaneo. nella sua lettera del 31 dicembre 1861 fó>j.