Rassegna storica del Risorgimento
BRESCIA ; MOTI 1849
anno
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1925
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pagina
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807
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Un efcrtw di. Bresciani compromessi nella Rivoluzione iti /840 07
può legittimamente affermare, come asseriva la Commissione, che si tratta di delitti commessi per vendetta privata ?
La Commissione denunciò come colpevoli 26 individui e ne mandò nove alla morte con [ai forca più altri tre non compresi nel nostro Elenco. Dalle sentenze, che furono pubblicate nel periodico La Con' corditi del 16 luglio 1849. apprendiamo che tre di costoro, e cioè Bartolo Gobbi, Gaetano Canegatti e Giovanni Dall'Era si resero confessi e convinci dalle deposizioni dei testimoni di aver preso parte alla ribellione di Brescia... portando armi e cosi pure di avere cooperato aV* l'omicidio verificatosi il 1. aprile; Giovanni Avana, detto Pestate fu inoltre convinto da quelle di altro suo complice di aver partecipato all'omicidio di Luigi Zambrini; ma per gli altri le prove in che consistevano? Napoleone Zanini, dice la sentenza, è da vicino indiziato di avere cooperato all'omicidio di Giuseppe Gorgato; Pietro Zanini di Villani uova è pure da vicino indiziato di avere cooperato alla morte dei Gorgato e remotamente (sìcl) di cooperazione all' assassinio di Giovanni Marinoni; l'altro Pietro Zanini, da Brescia è più da vicino indiziato di aver cooperato all'omicidio del Gorgato, mentre Francesco Fappani e pia da vicino indiziato per l'omicidio del Zambrini e da vicino per quello del Gorgato, ed altrettanto si dice del Maggi, soprannominato Barabba. L'accusa poggia dunque per la maggior parte di essi, su degli indizi più o meno vicini e remoti. Là Commissione sente che le manca la prova legale per colpirli e che fa? Sospende l'inquisizione per gli omicidi imputati ai detenuti, ma ciò nonostante li manda alla forca.
Ma avevano confessato ! Già; ma tutti sanno qual valore potessero; avere simili confessioni. Racconta difatti l'Anonimo Bresciano (sotto il cui titolò ]j nasconde il Porcelli, ed al quale, come alla fonte principale attinsero poi gli altri storici) che la Commissione, pur mantenendo il patto di non condannare a morte se non dopo processo, adottò * un sistema: di tortura contro qualunque Svelar .non volesse i complici e 4 promotori della Rivoluzione. Dodici individui frattanto furono chia- mari fuori dal carcere tino alla volta e condotti al cospetto della stessa stragiudiziale nelle stanze abitate dal custode delle carceri, dove ebbero avviso d'essere veritieri altrimenti sull'asserzione nega- tiva dell'appostogli delitto ne conseguirebbe la percussione sulla panca, e per molte mattine]-4 '.udirono, le strida dei pazienti che venivano neramente battuti in una casa nel vicolo S. Desiderio (). E del resto se ne dimostrò convinta la stessa Commissione, perchè all'argo-
(t) ANONIMO, op. clt., p. 119.