Rassegna storica del Risorgimento
BRESCIA ; MOTI 1849
anno
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1925
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pagina
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812
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Si* Agostina Zanetti
Vini Osare, sellaio fazioso; Vitti Perpetua, conciapelli; Fui Bar' lata, calzolaio; Fai Faustino', calzolaio; Paratassi, fabbro ferraio j Cor-ravaggi Malia .[sic];. Lassarmi Piètra, facchino) Teiasio Gioii. ullicre; Corami Domenico, muratore; Molinarj Anali [sic], sarto, fazioso partecipanti nei tumulti di Saló,: in cui venne abbattuta l'aquila austriaca.
Bon tempi Battista, calzolaio veramente fu. anche partecipe, ma il giórno dopo si presentò e si penti di essersi lasciato trascinare e promise per P avvenire buona condotta.
COMUNI DI TREMOSINE E VESIO
Capasola (due fratelli da Tremosine) e Sozzine Ignazio da Vesio sono andati sulla montagna Veronese sul Lago di Garda e divulgarono false notizie.
COMUNE DI BOVEGNO
Mosetti Cesare fratello del dottor Costanzo: Maselli, si aggirava armato nella valle Trompia e costringeva all' insurrezione (i).
Arici nab. Agostino, capo degli insorti di Bovegno (2); Berlini Antonio, Mozzoni Angelo, Mazzoni Giuseppe, Galla Giuseppe, Tibaldi Domenico, Tibaldi Bonomo, Panelli Giovanni, Andreoli Bortolo, Giacomelli Eustachio, Tanghettì Domenico, Giacomelli Giovanni, Giacomelli Giacomo furono condotti armati in giro a Bovegno e sono
stati fra i 37 proposti per l'allontanartiento dal Commissariato distrettuale.
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COMUNE DI CHIARI
Bocchi Enrico, chirurgo; Gaggi 'Giovanni, figlio dell'ufficiale postale; Boschetti Bartolomeo, giovane di macellaio; Scapezzata 'Giuseppe,
S) Il Dòn. Costanzo Maselli apparteneva al Sotto Comitato d'azione: insieme con Boìfava, Tito Speri, Alessandro Sera, Camillo Biseo ed altri partecipò prima all'azione delle bande armate, che arrestarono il corriere diretto dal campo a Verona, fecero prigionieri 60 soldati del Reggimento Arciduca Sigismondo che scortavano un convoglio militare di sei ' furgoni e catturarono poi cinque mìliti convalescenti e parteciparono poi alla battaglia di S. Eufemia della Pome contro le truppe del Nugent (Tosoni, pp. 62-158 ed ANONIMO, p. 4y
(2) Racconta il Guada nelle Reminiscenze del 1849 (V. ODORICI, op. eh. p. 141) che varie centinaia di coscritti della imminente leva degli .Austriaci furono da lui diretti in tre mesi a Lodrino, dove iPAtfqì doveva -per: vaUii.indì-rizzarli in Piemonte. Una tessera colle iniziali B. Q,- ih ceralacca bastava all'Arici per riconoscerli.