Rassegna storica del Risorgimento
BRESCIA ; MOTI 1849
anno
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1925
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pagina
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814
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,S-Ì-4 . Agettùio Zanetti
Cambini ;TJ, Wwffy = gubcrnalc i cefi I* meliti -corredo f Tribù-
parte, che ne infirma quindi il valore. Vtuiouc di lui coinè dMum.vJro fu pure variamente giudicata*, difesa dnl Tosoni .contro Ja critiche. ddl'AnonSmo, ai biasimata pure dall'Ugoletli, specialmente per h divulgandone dai alle labe notizie che cosi gravemente influirono sull'animo del popolo; Entrambi furono esclusi dall'amnistia, anche da quella del iS agosto; il Contratti riparò nel Piemonte dove ebbe subito' una cattedra nel liceo di Vercelli, e poi ncli'Università di Torino, e quindi di Pavia; il 'Gflssola nella Svizzera per ritornare poi a Bre* SCÌA quale Consigliere di Appello. Il1 Borghetti, il Martinengo ed il Maifei furono quelli chjt al seguito di. una colonna piemontese per la via dj Magenta r.- j irati- in Lombardia Là sera del 23 marzo giungevano a Brescia portatori di anni e con l'annuncio di prossimo arrivo dei1 Piemontesi a Milano e Brescia fRelazione di Ciao: Broglia, dettata a] Gttfwhii in ANONIMO CU,> p 22). Lo Stesso Borghetti fu, secondo quanto intecoma il Tosimi top., cit,, p. 183)dal Municipio mandato a Bergamo per ;avere notizie precise della notila del disastro di }-">-vara. Escluso egli pure dall'amnistia, visse nel Piemonte- fino al 1859, in stretti rapporti col Conte di Cavour (Fiorentini, òp. cit,, pi. i8ì),.insieme al Conte Martinengo, sempre largo del suo a favore della causa nazionale ,
Del prete Moa cosi l'Anonimo come il Tosoni esaitano l'arditezza militare, la fermezza d'animo, e le strategiche precauzioni oìjdè circondò la difesa delle barricate di Porta Ifàacfai e: gli assennati ordini dati agli insorti. Il Cassola gli attribuisce la proposta di mandare il I*; Maurizio dall'Haynau' per trattare detti: resa, ma..dsv altri- sì "dice essere- stata invece 'fatta dallo stesso. Municipio, mentre egli a capo di una colonna di armati stava per partire da Brescia e tentare di ritirarsi sui' monti, portando, seco una parte delle 30 mila lire depositate presso il Comitato di difesa. Salvatosi, -per opera del macellai che lo calarono dalle mura, si rifugio prima nei Pìepionte. quindi a Genova donde s'imbarcò puri America.- E '* diventò cappellanfr:d Una colonia italiana rèndendosiesemplare per jo zelo apostolico e per- le private virtù' {Tosoni, op. tiftfc p. 360)*
t'Àcerboni, deùo Maraflio, fu. Ri può dire, ìa personificazione del popolano bresciano, tiètp g leale ad un tempo.. Di lui >i Consigliere Klobus dava i seguenti connotati personali macellaio* di -anni 39, Statura alta, corporatura scarna,- .capelli e barba neri, fronte spasiiòsa, occhi' casinnti: naso .piccolo; bocca regolar, viSÓ: oblungo e scarno,, meijto. acuto, colorato, .macilento e *frttà8j truce, balbuziente -f Dà quando nella Sala del Municipio s'assunse l'impegnò giurato di scortare il .capitano: austriaco Poma in modo che nessuna offesa patisse dal popolo, egli fu sempre dov'era maggiore pericolo; Combattè da eroe con lo Speri e eoi .Brogliti a. Spi'Eumi; W 1 aprile .con tre coinpagme- s-.- stenne l*nrio-;nemì.co, forte di circi 40 stìianiu e: non. desistette- dal combatter* he diètro MiftJtza dei cittodini, cònsci ormai del sacrìfejQ compiuto della patria. Sfuggito all'arresto, fu u?p nel mese di1, maggio ;in mu> onirò con la Polizia,, alla .quale .un frlatotè aveva1 svelato :ils.uofnaÌc*i'Ki'