Rassegna storica del Risorgimento

BRESCIA ; MOTI 1849
anno <1925>   pagina <818>
immagine non disponibile

8i8
Agostino Zanetti
Commissione per l'organizzazione della Guardia Nazionale, All' infuori di questo non esiste alcun appunto contro di loro. O*ervaztoaei ei j vedrà più tardi (X).
Battìi Felice, caffettiere; Zanìni Pietro, fruttivendolo*; Ogna Gio­vanni,, tagliapietra; Zanìni Napoleone, fruttivendolo*; Alberloni Angelo. facchino; Gobbi Bortolo, Bportaiuolo*; Palassi Carlo, falegname; Garosa Carlo, sportaiuolo; Sieoli Giovanni Pallista, facchino; Cristiani Giovanni, iabromuraro; Cennegali Gaetano, facchino; Bresciani Ballista, fruttìven-dolo; Rognolo Daniele, maschcrpino; AvanzioPUsar Ossi fatàjfaaiàncr*{2)', Bresciani Angelo, fruttivendolo; Saraba, così sopranominato, ottonaio* (3) hanno commesso i più orribili omicidi, la maggior parte per ven­detta privata; erano armati e combatterono contro le truppe austrìache Ui-
(1) L'log. BOKGIJETTJ sì segnalò anche ih altro modo, che il Rapporto di­mentica. Fu col Pallavicini sempre accanto al Sangervasio nella direzione del Municipio. Insieme con, lo stesso Pallavicini,-poi nobile Girolamo Rossa e l'av­vocato Baruchelli sali su al Costello per parlamentare con l'Haynau il 31 marzo, e di.nuovo col Sangervasio salii II: doloroso colle per chiedere sUPAppel il rispetto dei patti della capitolazione. L'autore della Pura Narrazione pubblicata dal­l' Ugoletti afferma che al P. giunse da Codogno un pezzo di un bollettino di guerra .che si diceva del Chrzanowsky, che il Comitato volle pubblicare per eccitare maggiormente il popolo IUGOCKTTT, op. cit., 19 e 20) ma non trovo tale circo­stanza né ricordata né confermata da altri. Anche il Grandini è notato dal Tosoni tra ? cittadini che si segnalarono nell'aspra lotta, sicché questo Spieghe­rebbe la riserva delle Commissione, arca gli appunti che si potevano fare ai cinque designati al Radetsky.
(s} Lo. scritturale austriaco tradusse male il soprannome dialettale pesta ós in quello di pissa-ossi.
(3). Si ichiamava Maffi. :Bonafmo, ed era di[.Milano, d'anni 30, celibe.
U) Appartengono a questo Igrtippo sette dei ia impiccati al Gahtòn Mom-bello nel mese dt luglio 1849Ì Le sentènze delle loro condanne furono pubblicate pochi giorni dopo nel giornale di Torino La Concordia (16 luglio, n. 170) chele fece precedere da un breve commento : La rapine, vi si diceva, di cui accenna la sentenza sono una svcrgognatlsslma menzogna; le confessioni ottenute 0 furono generose proteste, oppure sono geriti di forzati assentimenti che il dolore strappò di bocca ai pazienti- Perchè quei ia martiri furono lungamente torturati e al­cuni furono due. volte il giorno; flagellati colle verghe, finché per levarsi da tanto strazio assentirono alle accuse dei loro aguzzini . Mancano pero nell'e­lenco i nomi dei MacarincUì. Rozzi, Bianchi, Fappani. Invece è segnato uu solo Pietro Zaninì fruttivéndolo, mentre furono due omonimi ed esercenti lo stesso mestiere, però uno nativo di Villanova in Prov. di Brescia, d'anni 45, ammo­gliato e padre di due figli, e l'altro nativo di Brescia d'anni 30, minilo [sic]. 1