Rassegna storica del Risorgimento

EMIGRAZIONE POLITICA
anno <1925>   pagina <824>
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L'emigrazione Veneta dopo Villafranca
(con documenti inediti)
Le prime notizie dei preliminari di Villafranca furono accolte nella Venezia con incredulità e diffidenza, avvalorate dal contegno equivoco delle stesse autorità austriache, che legittimava il dubbio sì trattasse d'in­ganno.
'. Padova il reggente la delegazione Guicciardi pubblicava il bol­lettino, ma poi subito lo ritirava aspettandone la conferma dalla Luo­gotenenza; a Venezia se ne affiggevano poche copie quasi clandestina-' mente; a Verona, si apprendeva la notizia in ritardo dalla Gazzetta Ufficiate: a Treviso il delegato obbediva all'intimazione dei patrioti, che non garantivano la tranquillità cittadina se si fosse pubblicato: da per tutto, le poche copie affisse sui muri venivano incontanente strac­ciate o sfregiate. Né a dissipare la generale illusione valsero le succes* sive conferme, riè la parola dei capi, né l'atteggiamento della polizìa imbaldanzita dalla certezza del Suo rimanere.
L'agitazione durò fino al 15 di agosto, data prima fissata come termine della tregua, e che si persisteva a considerare come ultima della dominazione austriaca nel Veneto; Quindi allontanamento dalle città di tutte le persone benevise al popolo, e attesti delle più influenti; quindi chiamato alla direzione generale della polizia di Venezia di tutti i gu­statili dei traghetti *é dèi capimastri e beccai con intimazione di rite­nerli personalmente responsabili della condotta polìtica dei rispettivi di­pendenti; quindi perquisizioni domiciliari alla ricerca di supposti depo­siti d'armi.
Il 1 agosto uscivano dal bacino di S. Giorgio di Venezia tre pi­roghe a minaccia del molo, e i sestieri popolari di Canriartggio e Ca­stello venivano occupati militarmente, mentre numerose pattuglie percor­revano la città "4 11- truppe restavano consegnate in caserma. Lo stesso