Rassegna storica del Risorgimento

EMIGRAZIONE POLITICA
anno <1925>   pagina <827>
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* siane dei Veneti contro, il governo dell' Attinia, quanto l'affetto Iona 4 verso il Piemonte.
Prova solenne di siffatta avversione sono le motte migliaia dì 'gióvani lì ogni ordine che lasciarono famiglie ed agi per prodigare e la vita sui ampi delle battaglie contro il neinic,
Prova di questa avversione sono la generosità e l'alacrità di li quanti, non potendo cimentarsi: nel dì del pencolo con le offerta loro e con rìschio della propria vita, agevolarono la fuga ai valorosi che corsero a stringersi sono la bandiera del Re.
Prova di tale avversione si fu il prepotente fremito universale
* .che qui l'altro ieri corse ogni vena al solo e più lontano sospetto che i preliminari di pace conducessero questi popoli. ;a dividersi dai fratelli di Piemonte e di Lombardia, e a trascinarsi fra >i. già speri- mentati stenti sotto il flagello dell'Austria, sia che il flagello venga maneggiato dall'intiero governo, o da sola una mano di quella do- minante famiglia, mano che sotto, ghirlande di rose nasconde spine di trafitture mortali, e che basterebbero à ledere l'imperiale francese promessa dell'italica indipendenza;, perchè un vincolo qualunque fra 1* Italia e la Casa d'Absburgo non sarebbe per quella che vìncolo di servaggio (*)
Eccellenza, Veneti si. rivolgono fiduciosi a vói-, e col vostro - mezzo al Re loro [che tale lo possono chiamare innanzi agli uomini e innanzi a Dio] nella certezza che consapevoli entrambi di quanto qui si spera e si -anela,- di quanto; si fece e si' fa, di quanto si sofferse e si soffre,, vorrete dare opera in. questi supremi momenti ad assicurar
(i) Evidente allusione al timore di passare sotto il dominio diretto dell'ar­ciduca Massimiliano d'Austria, fratello dell'imperatore e già governatore del Regno lombardo-veneto.. K noto, et Veneti lo sapevano, che l'idea.di affidare a lui il governo delta Venezia come corpo separato dall'impero, era sostenuta dal Re dei Belgio, Leopoldo di Coburgo, padre dell'arciduchessa Carlotta sposa di Massimiliano; il quale vagheggiava un trono per la figliuola. Ma la deside­rata àssegnaxiir>ne non ebbe luogo sia pel rifiuto dello stesso arciduca che sapeva per prova come ogni sua velleità di riforme e di indipendenza urtasse contro la volontà del fratello imperatore, sia per decisione dello stesso governo centrale Viennese. Quanta parte possa aver avuto in ciò l'azione dei Veneti che nulla trascurarono per Impedire l'attuatone del disegno, lo non saprei dire.