Rassegna storica del Risorgimento
EMIGRAZIONE POLITICA
anno
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1925
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pagina
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828
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spcftso, cova in Italia e sta per divampare in largo incendio: ir cesto A l'azione delle armi che poteva rattenerne b fiamma, uno solamente è e il mezzo d'impedire i danni; cioè la giusta é-santa vostra parola a k propugnare là causa di questo paese nelle politiche discusuonM'Eu-
* ropa che fra poco decideranno delle sorti italiane.
Eccellenza,, la patria nostra si affida tutta al patrocinio dei le* dcle è intrepido nostro Re, alle sapienza dei vostri consigli, alla
* caldezza costante del vostro cuore e alla nota potenza del vostro labbro ;
Questo stesso indirizzo, con variante di poco rilievo, fu gii pubbli* cato, ma in lingua francese, da Raffaello Barbiera che to trovi fra le carte del co. G. B, Giustinian, ora ini suo possesso (i) Perchè in francese a ministro italiano, non si capisce, se non ammettendo ciò che to stesso Barbiera suppone, vale a dire che i' redattori sperassero venisse comunicato anche alle Cancellerie europee. Comunque è certo che fa scritto e diffuso anche in italiano, e pubblicato ipoj per le stampe a Torino nel 1860 dal Comitato politico centrale veneto nel volume, ormai rarissimo: L'Austria nella Venezia dopo la pace di VUt afranca (2
Un mese circa più tardi, e precisamente il 17 di agosto, gli emigrati veneti, cresciuti intanto di numero, informati che i destini delle loro Provincie stavano per essere prossimamente discrissi e risolti in un definitivo trattato di pace; incoraggiati dall'atteggiamento benevolo dell'Inghilterra, dove proprio in quei giorni al gabinetto conservatore era succeduto il liberale degli wighs con a capo lord Palmerston, vecchio amico d'Italia; speranzosi di poter con un lavoro pronto e tenace impedire il sacrificio a cui il loro paese pareva votato sia che restasse sotto il dominio diretto degli Absburgo, sia ch'entrasse a far parte della Confederazione caldeggiata dall'imperatore francese, nella quale l'Austria avrebbe pur sempre avuto il predominio; si adunavano in Milano per concertare il da farsi, e stabilivano di nominare una commissione di quattro rappresentanti con speciale mandato da presentarsi ai governi di Francia e d'Inghilterra galle ambasciate di Russia e di Prussia resi
ti) Gli emigrati veneti e la diplomazìa nella Rasi. sfar, diit IV, fase. IV, 1917. pp. 463 e sgg.
ti) Torino, Un. tipogr.; Docum. XX1I1, pp. 117-118.