Rassegna storica del Risorgimento
EMIGRAZIONE POLITICA
anno
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1925
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pagina
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831
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L'omigraoione Veneto dopo Villo franta 3f
mate a pronunciar! nuovamente sulle loro orti politiche,. Tutti I fatti recenti ci mostrano che quel voto lordura,
* 4- La forza progressiva e irresistibile del sentimento nazionale italiano ci impone il debito di non piegare alla fiacchezza dei mezzani par- titi; questi ci possono essere imposti dalla violenza straniera, ma da noi, j senza lesione del nostro onore, non possono essere richiesti e accettati.
5- Le promesse autonomie di governo civile e militare veneto * sotto: :il dominio diretto o indiretto dell'Austria, manterrebbero la violazione del diritto inalienabile della nostra assoluta indipendenzae non soddisferebbero né ai voti, ne ai bisogni nostri. Le autonomie 4 sotto la dipendenza o la influenza di un Sovrano straniero si risol- vono praticamente in forme menzognere, dove il governo è in mano dei più tristi, e il comando delle armi è dato a gente ligia agli stra nieri e nemica ai nazionali. Ci bastino i recentissimi esempi dei priit-
< cipati vassalli di Modena, Parma e Toscana. Le autonomie non sal- vano più Stati dipendenti da un solo Sovrano, dalla tirannide. Questa
< verità è storicamente chiarita dall'illastre lord Enrico Brougham nel celebre suo trattato di Filosofia politica [parte I, cap. XV].
3 6.. == 11 Veneto fatto Stato indipendente e limitato: ai suoi brevi confini non offrirebbe ni garanzie, né sicurezza all' indipendenza d*l- talia. Un Principe delle Venezie, nazionale q straniero, sarà troppo spesso in disaccordo con. gì'intendimenti e cogli interessi della re- stante Italia; l'egoismo e la gelosia lo faranno infedele alla Nazione. e ligio al predominio e all' influenza di Stati stranieri. Questo Sovrano,, custode dei passi delle Alpi e delle chiavi d'Italia, rinnoverebbe ad ogni minaccia o pericolo, ad ogni diffidenza verso i suoi connazionali, le disastrose vicende dei tristi Principi italiani antichi e recenti, i <r quali per opporsi al movimento nazionale, e per non piegare alla volontà della nazione, non aborrirono mai dal chiamare- ai danni d'Italia l'intervènto straniero. Le armi venete, anche se dissenzienti dal principe, non varrebbero ad impedire te invasioni ed aggressioni estere perchè un esercito defezionato perde sempre di ordine e di ;: compattezza jt
*. ,. ~~ Come l'indipendenza isolata d-'on Principe delle Venezie*
(j)', In questo paragrafo, ;che Insieme, al ccessWO costituisce II centro per dir cosi del pensiero ;.jliiiéj;dell'Emigratone veneta in quel momento, dichiaro il timore già prima esplicitamente presso ncll'rWiWM al Cavour, di un principato autonomo nelle Veneri e con a capo l'arciduca Massimiliano; il enl ndme