Rassegna storica del Risorgimento
EMIGRAZIONE POLITICA
anno
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1925
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pagina
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839
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Lycmìgrasiane Veneta dopo Villa/ranca 839
proprie dimissioni al Consigli? generale dei Rappresentanti dell'Emigrazione Veneta; Reiasione gin pubblicata dal Cavalletto nel 1*96(1 non è così chiara in questo.punto da permettere un'affermazione decisa, Certo è perà che la missione non fu potuta eseguire con quella fólle' citudinc che l'Emigrazione desiderava, e ciò in parte per lo scarso in> tcressaraento del nuovo. Ministero Lamarmora-Rattazzi succeduto la Cavour, il quale si asteneva di proposito da ogni atto che potere anche lontanamente urtare la suscettibilità dell' imperatore francese; in parte per la lentezza burocratica [forse maliziosa} per l'ottenimento dei passaporti. Il fatto è che nel novembre,, la Deputazione;, non era ancora partita, come risulta da lettera 16 novembre 1859 da Torino del Cavalletto ai fratelli Lcgnazzi di Padova nella quale fra altro si legge finalmente da Parigi venne l'autorizzazione per la segnatura del passaporto del co. Giustinian: ora' si disporrà per la missione diplomatica (2).
È dello stesso anno 15 un altro Indirizzo presentato da una deputazione di Veneti agli Ambasciatori d'Inghilterra, di Russia e di Prussia residenti in Torino; il cui testo stampato in minuscolo opuscolo [cent. 15X*0 di undici pagine, edito coi tipi dell'Arnaldi di Torino, fu poi clandestinatamente introdotto e largamente diffuso nella Venezia, con. le firme seguenti : Cavalletto di Padova, Tecchio di Vicenza, Clementi di Verona, Antonini di Udine, D'Onigo di Treviso, De Steflani di Belluno e Bonollo di Vicenza,
Dopo un rapido cenno della storia della Venezia dal trattato di Campoformio a quello di Villa/ranca, il documento mette in rilievo la dura condizione dei Veneti costretti ancora sotto il giogo dell'Austria, e il desiderio loro: d'esserne liberati per ragioni di umanità e di giustizia- Passa 'poi a esaminare il fatto sotto l'aspetto dell'equilibrio europeo, che nel suo stesso interesse dovrebbe impedire ogni preponderanza austriaca in Italia, S -finisce- con l'esprimere la speranza che un Congresso delle Potenze possa rimediare alla pace disastrosa dì Viilafranca. dando alla Venezia indipendenza assoluta dall'Austria (3);
(1) Una. pagina della storia detl'cmigradìone veneta nella fciv.Jtor. del Pi-sargìtnenfò. vò! t,: fase., 3*4, '5 gennaio 1-896, da p. 540 a p. 258.
(al Museo civico -Hi Padova. Cartella senza numero, col titolò: -telìer autografe di yf. Cavalletto ad Antonio e a Enrico Nestore Legnassi.
(3) Uindirizzo fu già integralmente pubblicato dal Barbieri [op. di. da p. 474 a p. 478; stimo quindi superfluo ripeterlo qui. Due o tre copie dell'opu-scoletto, rarissimo, si conservano nei Museo, civico di Pàdova fra gli Aiti del Comitato palifico centrale veneto.