Rassegna storica del Risorgimento
EMIGRAZIONE POLITICA
anno
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1925
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pagina
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841
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emigrazione Veneti dopo Villa/ranca t
Rieti, Antonio Gitzxoletti, e Giovanni Risesi, noli tutti e tre per fervore d'ingegnò e per provato patriotisrao.
Da una interessarne lettera inedita <ìi Giovanni Rhvj (*> ad Alberto Cavalletto, noi vvhimttu a Conoscere eiY che i Trentini emigrati pensavano e preparavano neU'attesa dell'annunciato congresso. La pubblico intera, anche .perche,' nella seconda parte, tratta del confine Settentrionale d'Italia, e- tocca una questione recentemente fra noi dibattuta, nell'occasione della nostra pace con l'Austria, da uomini polìtici e da alcuno degli organi maggiori della pubblica opinione,
Milano, '5- dicembre r8s9. Carissimo amico,
Tardai qualche giorno a rispondere all'ultima tua, perchè desi- derai parlar prima col co. Morando e con vari miei amiti trentini.
ti) Giovanni Rizzi, nato ih Treviso il 22 ottobre 182S da genitori trentini, fu poeta, letterato, 'insegnante e patriòta fra i migliori; .del tempo suo. Studiò diritto a 1 nnsbruch, ina al primo rombo del '48, tornò in patria e Si arruolò volontàrio, prendendo attivissima pane agli avvenimenti politici di quell'epoca fortunosa. Fallita la rivoluzione e fissata sua dimora a Milano, si diede all'insegnamento e fu fondatore e magna-fiars della Scuola Superiore femminile fondala da quel Municipio nel 1860;- Una delle prime che sorgesse in Italia per l'educazione della donna. Insegnò anche In.quelCollegio Militare* Le sue poesie, non molte ma di squisita fattura, ingiustamente dimenticate perfino dalle anta-logie, dove pur trovano posto altre di gran lunga inferiori, gli diedero fama di poeta gentile. Ili suo Grido [Milano, 1878] ebbe parecchie edizioni e fu lodato anche dai suoi'oppositori, come pure Superbia' [Milano 1882], frammento d'un polimetro intitolato / Sette pecraff, rimasto incompiuto. Fra le sue prose, piacenti ricordare la prefazione alle Memorie di Vincenzo -flaisner Da Venezia a Thercrienstadt [Milano 1884], da lui- stesso 'pubblicate per far pìactre.: flfèj nesia, onorandone uno de' suoi figli migliori.. Il iRfm fu anche poeta vernacolo facile, piacevole e arguto, e 1 i'sfte .poesie: veneziane furono considerate al suo tempo le pia perfette del genere Ne.1 periodo fra il "59 e il '66 fu tra i più benemeriti nell-accogliere e indirizzare Vemigrazione tridentina e istriana, che trovava in lui .un amico e un patrocinatore autorevole e benevolo. Poco prima della sua morte [1.0 settembre 1889] consentiva agli amici, la ristampa de* suoi Versi ìK.penesittm-4 beneficio.della Società Pro Patria di Trento e Trieste, la CUI liberazione era il sogno della Sua nobile vita. Non va dimenticato che il Rizzi fu per parecchi autunni ripetitore di S. A- Il Prìncipe di Napoli, ora Re Vittorio Emanuele HI, quando villeggiava a Monza; titolo dì onore grandissimo, non soltanto per la qualità dello scolatoi ma perchè noi sappiamo con quale scrupolo era fatta la scelta degli insegnanti dell'augusto scolaro.