Rassegna storica del Risorgimento

FORL? ; MANZONI DOMENICO
anno <1914>   pagina <106>
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tsante di Forlì, insieme ni marchese lodgi pp e al-conte Paolo Mangelli1.
È ipotesi più: Ohe sicura il Beasare eh* n Mesoni fosse attuto
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la Restaurazione, egli, il Manzoni, sì' ritrovò (U, purolp 4.,] éàmk ,q
Autorizzano a credere eoe) asieiae a molti éÉi >--iuassonà, nella
Vettdìta carbonica di Eaph -.'
tfei primi mesi del 1817 il Manzoni. .], vwb a Koma.: lu sajv piatì dal /delatore del 20 :fibraj: Ì804 ftlfój cronisti Savoraui"e Bagarini j il quale ultimo ci avtìSeeMianto i-spiacluta * al governo lai.moxlle del Jfenzonl.feceininoltìna8cerJ-7 .-e tìas. ingiustamente - il: sospetto clie il ricco .banchiere, s ardilo gw gefcsfca. compra, ttyesseftOl ifenipo. d sua dimomvfcg intavolati progetti gravanti, ed" oijpgman*! le. fìOpoiaziÓTO*'
1 Mr,. Ùy m
- Nari? II1 Saroranirii '-.-.. .--feòl ite Mìfciie (Sfóci), tri ilice3fc* weiufo il Monsoni frmtco-:wm'tflre. ed ammdo/aito AMotiOt VMtiràj i fratelli l> abbiano fallo ucci­dere. JÈ >q;u;esffa Tin*invenziono messa futìrì Jer far tacere la polizia*, e per-ohe nessuno pia si orai'dèi canile" CkifLCetóì' (p.,;;9,-. :gn*lmaggio del 1817 -ii -Manzoni cadesse vittima dei franoo-intwGtori, cioè dal massoni, e coda ridi-cala, pereti' sio, daglii iLtitxiil- anni del doiniaio napoleonica,: i massoni'si inumò disoiolii e.djajjeij edtè~*ÉMft ita il 18i rnM-4Ue''m>rììvims-éfa ramata la massoneria, ma, in questo modoic: :7ifte euhofliaiaii trasformano in Templi raasabnioi. Jtfespressione impropria del Savoraui va1 sicuramente apie* gata, owfl.: ijuifiti orÉyesì: conoscevano fdati iMpatbeitè dwlly. imnssonetìa; uà-l>oleoitf:tìi,; là quale travagliava, ÌSÈ jfò; 'Sfkej. aMa ftse- del sóle) eheff Mauzoni, dorante il cagno .d'It-atàa, era stalip' nn massone i: non tutti invece, naturai-mente, apevano; uJSrionfatajlà Besràaui'w/ioney. W.Mspizqni, spinto da quegli Btessi Hen';ttbnftujìi' li UeraM,.che nn tempo lo uri-vano reso cospiratore,' ai fosse insieme: molti altriMjateUi aggregato alla carhonoria35 appunto lamasso­neria a la carboneria sono lo e potenti società alle quali accenna il Callotti. H Savorani non. nega alniuno a tnanto è lecito dedurre dalle sue parole r. l'appartenenza dot Manzoni alle società segrete : nega soltanto il carattéÉrset. tario della morte del banisfòiero., nello. g2ìe egli propèndelerixlanfciiiiienlie a ven­dere una vendetta àel '(pWoolqll (a questo era, del roBto, il pensiero dì tant'al-tìi}. Giova qui avvertire, ohe il ifiavoraimi .tj uaiituntitìtì: oltrit-llherule (hastfcdifco 011*egli. Kpei'ava iin; una prossima fKplnsiba gentìi'flle uaiflo rimediò alle tristezise dei tempi), non era e torse per il BUO oaitferfl amliato ad alcuna società segreta, non era nn settario j è quindi evidente Oh ìtt sua af­fermazione non può avere alcun paso, Jfon COBÌ può dirsi delle parole détOal-letti. infomatfalmo, e oroiiista tutt'altro che soiatfio e :lèggeiio>