Rassegna storica del Risorgimento
CAVOUR, CAMILLO BENSO DI ; MINGHETTI MARCO
anno
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1925
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pagina
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851
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Otvw Mfaghtltl é
delta Stato Sardo di etri diventò ben prto l'uomo più imjK)rtant*),d egualmente cattanti ai riapri del Sanfedismo e dri Geultlno eme fin l'estremismo rivoluzionario; ambedue credenti nella religione del padri te riconoscenti aita Chiesa un'alta funzione spirituale e inorale, ai <S opra dcRrinterwsi e degl'intrighi, temporali; ambedue, di quella nobile aristocrazia die trac il merito: <l il titolo dalle proprie azioni e vi nei ambedue, propugnanti la conciliazione dei più larghi esperimenti Hbej r>di in uno stato moralmente: sano, politicamente e amministrativamente forte e saldo.- tutto .dò dovette essere gran parte di quel patrimonio di simpatia, di comunanza tli idee é: di volontà che feci: del Cavour e del Minghctti due primi uomini di stato, e due grandi amici, sicché l'uno pareva completare meravigliosamente l'altro.
Gaspare Finali, illustre liberale romagnolo, legato al Cavour ed al Minghctti da vivo affetto e da sincera devozione, fido cooperatore al secondo nell'amministrazióne della, cosa pubblica, in varie circostanze ed in vari! uffici, fino a quello di collega nell'ultimo ministero da lui pre-i sieduto. ricorda i giorni nei quali, pei* ragióni d'ufficio, si trovava sovente presso il grande conterraneo, allora Ministro dell'Interno, e dice: Vedeva arrivare il conte di 'Cavour-, Presidente del Consiglio,"per conferire col suo collega intorno ai più gravi argomenti di politica e di finanza. Più d'una volta, trattenuto da loro per un sentimento di bontà fiduciosa, ricordando il quale in me stesso*mi esalto, mi parve che quei due uomini Vun l'altro si completassero.
* In ambeduec schietto e profondo "il' sentimento liberale* tanto che udii il conte di Cavour chiamare la liberti.il suo diritto divino: nell' uno maggiore la iniziativa, nell'atro la dottrina; nell'-tino"prevalcnte l'ardimento, nell'altro la prudènza: nell'insieme un tal contempermcnto (d'idee e .di sentimenti, onde era meravigliosa la concordia nelle loro conclusioni ; i" r)j
'JEavour , narra il -Corriere- di Soma, raccogliendo lajparola da un testimonio oculare , . aveva una profonda affezione per Min-j ghetti, basata sulla stima. Cavour non stimava facilmente urta* persona.
Aveva anzi due stime: quella generale che dava a tutti gli uomini di talento e di volontà, a tutti gli italiani che volevano la liberazione della patria.
Ma per otto r dieci persone aveva .quel yincolJQ,-fìtto, Torte, che unisce per l'affettò e per l'ammirazione. Fra queste otto o dieci persone
(i) GASPA** Ifewì. Ln vi/a putiUm iti >i>ntin/>wan<ì illusiti. M. Min-ghetti,