Rassegna storica del Risorgimento

CAVOUR, CAMILLO BENSO DI ; MINGHETTI MARCO
anno <1925>   pagina <852>
immagine non disponibile

*5
Giovanni Maiali
era Marco Minghetti. Pure, grandi differenze vi etano te 41 lem * spesso Cavour, le notava. Cavour malgrado il uo grande iOgitO ns uomo positivo, molto pratico, una genialità politica far. senso: talvolta come tutti gli uomini .che hanno un alto ideale e fucilo solo servono; era finanche brutale. Mirco Minghetti aveva maggior bontà innata e invincibile, maggior dose d'illusioni: aveva maggior ne-buiosità nei suoi sogni, maggiori riguardi di forma nella sua condotta polìtica. Spesso il Cavour faceva osservare a Minghetti Cile questi di­stacchi dalla vita reale erano assai pericolosi CO'
Si direbbe che uno statista moderno, negli stati costituzionali, te­si possa valutare alla stregua del suo portamento di frànte alla libertà, intesa nell'ambito della legge. Il Cavour ed il Minghetti pensavano ette la grande lèva del progresso umano, è la libertà;: tutto l'opposto della concezione di Bismark che, all' infuori dello Stato, non vedeva diritti, e pel quate, Stato significa forza, imperio ed imposizióne.
Il Cavour, soleva ripetere: d'uopo che l'Italia, si fàccia per mezzo della libertà: altrimenti bisogna rinunziare a farla vi (2
Aspirazioni del Minghetti, erede e depositario della più pura dot­trina del grande Statista, erano l'armonia e la giustizia fra gli uomini e fra le nazioni. Quindi, per lui, lo Stato più che uno strumento di] forza fino all'arbitrio ed alla Sopraffazione, doveva essere una realtà etica, un ente sul quale convergono i liberi consensi idèi sudditi;, -e dal quale promanano le giuste norme del vivere civile, la tutela della pro­prietà e delle persone,- e la esplicazione di1 altre delicatissime funzioni di carattere contingente, in soccorso, compimento, perfezionamento delle deficienze dei cittadini.
Il Cavour, un giorno, nel Parlamento, disse: ai SToi; crediamo che si debba introdurre il sistema della libertà in tutte le parti della so* cietà religiosa e civile; nói vogliamo la libertà amministrativa, noi vo­gliamo la piena ed assoluta libertà dì cosciènza; noi vogliamo tutte le libertà politiche compatìbili col mantenimento dell'ordine pubblico * (j
Ed il Minghetti tanto senti vasi devotamente aderente convìnto aliai teoria ed alia pratica del Conte, che lo parafrasava, quando, davanti al Parlamentò, difendendo i suoi progetti dì legge, ne indicava il conte* nuto e le finalità così: 11 regime costituzionale ha fondato la libertà politica, é. noi dobbiamo accettare francamente: Vapplicazione del prin-
(1) Corriere di Roma, ili dicembre t886.
(?) Lettere edite e Inedite di Camillo Cavour, yplv. IH,, p. a8i.
(3) CAVOUR,. Discorsi parlamtntari, voi. VI, p. 337..