Rassegna storica del Risorgimento

CAVOUR, CAMILLO BENSO DI ; MINGHETTI MARCO
anno <1925>   pagina <861>
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Catoni' f MinghelU 46t
che fa condìxionc uormal* JAm quello di far si (the quel paesi pei* reggerai senza l'occupazione straniera, vale * <lii> di furare iati*' niente ramminUtnujiAc di òsi da Roma, e di renderli civilmente, am­ministrativamente, iman/.in riunente Indipendenti *.
La testimonianza fa veramente lusinghiera e solenne, pai; 1* Uomo dui quale veniva e per la incostanza nelia quale fu dettaW- Tanto ao [ lenne e, preziosa che sarebbe! Stata sufficiente per riconoscere al Mìa-ghetti un alto titolo ili benemerenza verso la Patria. Se non che, quello non fu che un ben degno inizio di un'altissima opera prestata per lungo tempo a servizio ed in onore della Patria con elevata mente, cuore nò­bilissimo e mirabile disinteresse. I
Nel triennio che dal 1856 al 1859 avvenne nella pubblica opi­nione italiana, .l'orientamento deciso verso, una politica nuova che guar­dava dirittamente al fine nazionale, perno il Piemonte, Intorno al Gas ribaldi si strinsero i repubblicani unitari, desiderosi di porre l'opera loro al servizio della Nazione, ed il grande capitano quando Toni suonò, alzò la bandiera : * Monarchia e Vittorio Emanuele .
I monarchici! abbandonarono le Vecchie, posizioni ed i pregiudizi di leghe e di federazioni, ed accettarono lealmente l'idea unitaria.
E così, si ebbe la nuova grande corrente monarchica, unitaria, na­zionale, di cui fu capo effettivo il Cavour.
A Bologna e nelle Romagnc, col consiglio degli amici del Piemonte, il Minghetti, il Siraonctti.'il Tartari ed altri patrioti lavorano ìndefesr samen te,.adoprandosii- a rannodare intorno al nuovo, indirizzo politico quanti più uòmini /capaci, onesti, .operosi fosse possibile, diffondere colla stampa le nostre idee, agire per quanto era possibile a Torino ed a Parigi;, tale fu il nostro triplice intento, dice il Minghetti, cominciando dal secondo semestre del 1856 (T).
Allora la opinione pubblica generale (chiaramente si veniva orien­tando verso il Piemonte. :JEst iSócietà. Nazionale, con programma monar­chico-unitario, piantava ovunque la fitte Jtla della sua nuova organiiskr rione. Essa diffuse; è. trovò favore larghissimo fra i più giovani e più :ri= soluti dell'Emilia e delle Romagne. Il Minghetti diede fervido appoggio alla Società che non poteva non trovare la piena adesione ilei suoi sen­timenti, e l'esalta interpretazione delle sue aspirazioni;, Tiittavinv il -Gas k'our gli mandò a dire, anche questa volta per mezzo di Michelangelo Castelli, che si tenesse, fa continuo contatto col membri della So­
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