Rassegna storica del Risorgimento

HOHENEMSER EMMA ; HOHENEMSER SOFIA
anno <1915>   pagina <98>
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Mwnorfo e Mtere
corpi che ai battevano e si battono ancora nel Napoletano. Invece di ciò fai destinato qua a Cuneo in un angolo del Piemonte, in una brutta città che ha il clima e la miseria tirolese senza il poetico di quel paese. Né qui finiscono le mie miserie. Qui stanno perpetuamente le compagnie sedentarie di tutto il Corpo dei Bersaglieri, compagnie che ricevono con­tinuamente gli Invalidi non più atti al servizio, ed i coscritti i quali mano mano che sono istruiti, si mandano ai battaglioni che sono in cam­pagna. Bell'occupazione ! Bel divertimento 1 Sventura! Sventura 1 Sventura! Non ho speranza di andare presto ai battaglioni attivi perchè qui siamo già più capitani ohe non occorra, e partono primi i più anziani, ed io sono 11 meno anziano di tutti quanti 11! Tifando tutti questi dettagli all' flirt, poiché ha avuto la bontà di voler sapere la mia vita! i ! Come sarei stato contento di poter datare la mia lettera dai Volturno, dal Ga-rigliano, dal campo sotto Gaeta di poter descrivere alla mia poetica Velleda le marcie faticose attraverso un paese in rivoluzione, un paese rozzo e vergine sotto qualche rapporto, e nello stesso tempo uno dei più storici come dei più deliziosi della terra ! Mi sarei lusingato che il cuore della mia lettrice si sarebbe commosso, avrebbe avuto dei battiti più frequenti, visitando meco i campi di battaglia, le ambulanze, gli ospe­dali, dopo d'averla tenuta attonita e anelante in mezzo al muoversi ra­pido delle schiere che s'incontrano, alla confusione ed alle misteriose oscurità che avvolgono tra il fumo e la polvere i combattenti in mezzo ai mille suoni della battaglia, della vittoria e della sconfitta. F E tutte le emozioni che avrei provato lo nell'entrare nelle città plau­denti, o nei castelli presi di forza, di tutte le gioje, i patimenti, e le ansie del domani, avrei procurato di farne partecipe quella soave e pur fiera creatura che ha nome Bmma Emma che incontrai da un pezzo, dolce visione, tra le vicende diverse del mio viaggio ! 1 ! E certa­mente il tempo, l'occasione non mi sarebbero mancate di mandare mie lettere a Francoforte. Il sagace giudizio d'Emma capisce che nella mia coquetterie non avrei mancato di farmi innanzi ai suoi occhi sotto un aspetto tanto interessante. Sono stato punito, ed io non potendo scrivere da Ancona o da Gaeta, ho lasciato sulla mia esistenza un mistero che poteva far supporre tutte le belle cose che invece non furono Così Emma avendo letto il nome del Generale Sonnaz, m'ha creduto trion­fante con lui e subito ha scritto a Rodrlguez, ed io dopo un mese ricevo la sua lettera al Deposito di Cuneo. Ci sono due generali Son-nass, il vecchio che comanda tutt'ora il primo corpo d'armata e eh'è tutt'ora a Piacenza, ed il giovane Ettore, brillante ufficiale che comanda una divisione d'avanguardia sotto Cialdini. E la politica ?! ! Emma meraviglia ch'io non mi rallegri del prospero successo delle cose italiane. Si, ne godo immensamente. Gli ostacoli i più temuti,