Rassegna storica del Risorgimento
CAVOUR, CAMILLO BENSO DI ; MINGHETTI MARCO
anno
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1925
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pagina
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869
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Cavour e Mingkittl
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Quale glandi ammirazione ft devozione legaMcro il .Minghciii 1 Cavour, noi apprendiamo anche dalla. commemorazione letta dal Bolo* guest il givano 1JB86, a forino, nel Palazzo Madama, davanti ad Altezze Reali, a numerose deputazioni, rappresentanze, ed a perdonali t* politiche, diplomatiche,: civili e militari, nel XXV anniversario della morte del ConteV Essa e. tra le più belle ed ispirate orazioni ch'egli pronunziò. Come sempre nei suoi discorsi, parlò oggettivamente, direi quasi olimpicamente, senza mai toccare,, o sfiorandoli appenàj quelli che erano stati i rapporti personali e l'opera comune* E dò per attribuire tutto al grande Uomo, del quale egli era alato amico, collaboratore,' e poscia continuatore fedele dell'opera di Lui. 11 mirabile discorso del iMiùghettiv dice il sen. Alberto Dallolio, che, assieme al seni- Artom, io accompagnò in quella solenne occasione, seguito con religiósa attenzione e spesso interrotto da applausi, fu salutato: in fine da una calorosa e insistente ovazione. Una profonda commozione era negli animi e contribuivano ad accrescerla la maestà pel luogo e la persona dell'oratore, sul cui nobile viso già si stendeva l'ombra della morte vicina. Più commosso di tutti era il Minghetti, al quale le festose accoglienze richiamavano al pensiero,: con dolce contrasto, memorie di ben altri giorni: :-. Ed avendo il Minghetti voluto percorrere -un tragitto a piedi per le vìe di Torino: Tutti guardavano con una- curiosità piena di reverenza; quell'uomo già sacro alla morte: guardavano e salutavano rispettosi : a lui il cereo viso si illuminava per Una contentezza ineffabile, e la contentezza era tanta che vinceva la debolezza del corpo e non gli faceva sentire la fatica del camminare >> i).
Quel discorso rimarrà monumento solenne nella nostra storia politica e letteraria. La vita e'l'opera del più grande statista moderno', hanno avuto il più grande il più competente ed eloquente illustratore, il praecemem come dicevano i latini. Quel discorso, eftnchiude mirabilmente la vita di ambedue i grandi statisti. Il Cigno canoro' innalza, l'ultimo suo canto, solenne, maestoso, superbo in esaltazione dell'opera colossale del Conte. Ciò, nel mese di giugno del >i-86. Non passarono altri tre mesi che V amico andò a raggiungere V amico, nelle plaghe serene dello spirito, ove sono premiate te virtù, e le opere di coloro the benemeritarono della Patria.
GtaVAXN'j MAIOUI.
(t) MARCO MiNCHzrri, Scritti iteri, raccolti e -pubblicati da Alberto. Dal-ItìHo, con uno., studio di'Domenico Zanichelli.