Rassegna storica del Risorgimento
1853 ; COMITATO NAZIONALE ITALIANO ; MILANO ; GENOVA
anno
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1925
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pagina
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870
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RELAZIONI
tra il Comitato Rivoluzionario di Milano e quello di Genova
Intorno ai moti del 6 febbraio 1863
Sul finire dell'estate 852, Giuseppe Piolti Oc* Bianchi fa avvisato dal dottor Luigi Vecchi che Benedetto Cairoti e Giovanni Acerbi dovevamo parlargli di cose importanti, oltre il confine a SiradeUa; EIi andò, ama trovò l'Acerbi, perchè chiamato d'urgenza a Genova, ma al abboccò con Cairoli, Depretis, Lions ed altri emigrati.
Benedetto Cairoli annuncia al De' Bianchi che Mazzini gii affidava la direzione del partito di Lombardia, decisione approvata da lui e dagli amici; cosi dicendo, gli consegnava segretamente un piccolissimo biglietto del grande Italiano. Decifrato più tardi io scrìtto, U De* Bianchi trovava la conferma dell'incarico e la missiva di far quanto poteva, per riannodare le fila spezzate dai processi di Mantova e per preparare possibilmente il paese a non lontana azione (1),
Quasi contemporaneamente, Eugenio Brizi, che fin dai primi mesi del 1852 viveva a Londra e corrispondeva con Mazzini, riceveva, personalmente da Lui l'incarico di dirigere un'insurrezione * a Milano e in tutta la Lombardia almeno in relazione ad altri avvenimenti d> pendenti dal Comitato Europeo. Un lungo ed affettuoso abbraccio del Maestro all' inizio del colloquio aveva tacitamente sancito fi patto: Eugenio Brizi accettava ed ubbidiva.
Giunto questi a Milano, naturalmente si incontrava subito con il Piolti De' Bianchi : bisognava operare (1).
(1) A, BARCONI, // '6 fiVMr.aìn ffyj. Memorie di Giuseppe Piotò D' 8ian> fair, Rivista. Storica del RinorulmentoKàliino, Anno Ili v>>U U. fase. --*, p. 606 e sefflf.
(a) E. BRIZI, Memori* Antobigafiche (1858*1 W) Av.lv;. Snbtt. TSp, Me* taftasloj 1898, p, il e iiegtf.