Rassegna storica del Risorgimento

1853 ; COMITATO NAZIONALE ITALIANO ; MILANO ; GENOVA
anno <1925>   pagina <871>
immagine non disponibile

titliuioni intona ài moti iti 4/iterai* itj ''/?
L'occhiuta polisiii austriaca, Intanto, trulli dai proceai di Man-tìp Huiuivji umd quotidianamentea tare perquiNizlonl,allettatadalla sperane dt nuova -e: loquace predai cjidc molti giovarti, imo stati, M ararti esulare per Muggire allo grinfie uintriache; ricordiamo fra quagli Benedetta ed Ernesto Cairoti. Giovanni Acerbi, Luigi ferreria, Attilia >0èP Luigi, Capo del Comitato di-Milano. Giovanni e Pietro Cadotifà, rifugiatisi in Genova, il primo nel maggio e il secondo nell'agosto r?r contro x quali la polizia infieriva con perquisizioni.
Tuttavia, il Comitato Rivoluzionario di Milano riusciva a trattare segretamente con quello di Genova presieduto da Giacomo Medici. Vivai era la corrispondenza tenuta dalle due partili Giovanni Cadolini, come segretario del Comitato Genovese, sotto Io pseudonimo di Annibale Rota o di Tommaso scriveva e riceveva lettere scritte in inchiostro simpatico, mentre Cesare Alfieri, Francesco Sordi, Scipione Pistrucci ed altri per ij. Comitato Milanese mandavano notizie intorno allo stato della Lombardia e spesso chiedevano consigli e danaro.
Nell'Ottobre 1852. l'Austria ancora non paga del numerosi arresti e processi seguitava ad operare attivamente a Milano e (dintorni, di ciò Sordi dava notizia a Cadolini con vari e pietosi particolari t); in­tanto, il Comitato Milanese, conosciuto il progetto Mazziniano, non scoraggiato dalla vigilanza poliziesca, lo prese in esame* avvertiva su-bit gli amici di Genova, è per intendersi con loro sollecitava il con-v<ign.o: di Novara, da tenersi tra la fine di Ottobre e i primi di Novem­bre <z).
L'idea del moto, dunque, malgrado il momento, non dispiacque al cospiratori Lombardi e anche a. Luigi Bere ita, autorevole membro del Comitato di Pavia, costretto per isfuggire agli artigli della polizia au­striaca a: rifugiarsi a Costeggio, da dove teneva importanti relazioni- e j non trascurava l'idea, anzi pareva che sperasse, osservando che in ge­nerale lo spirito andava rialzandosi, l'indifferenza cedeva al dolore;, la tepidézza acquistava calore e si principiava a credere (3).
Il convegno di Novara non si tenne più e le trattative si seguita­
ti! Lettera di F. Sordi a G. Caddlinf. Milano, 34 ottobre 1852. * Carte Cadolini *. Arch, Stori.del Risorg. di Milano. Siowesco, . /.
(6) F, CASOHI. Gwvanni Cadolini, 1830-1917, Aquila, Off. Graf. Vecchioni. 1922. Lettera di F. Sordi a F. CadoHui. IfìlaitD,- *V* Ottobre SS-* ot* A
(3) Lettera di L. Baratta a Pi.GayJoUm, Costeggio il ottobre 1853. Carta'Cniiuliiil . Arch. Stori del Ktaorg. di MiU - C. Sforzesco, Doc. IL