Rassegna storica del Risorgimento

1853 ; COMITATO NAZIONALE ITALIANO ; MILANO ; GENOVA
anno <1925>   pagina <874>
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Fioro, Casoni
La Commossa non ti fisco più, p m contrordine pervenuto ai barabba che si consigliavano di star .quieti e òon commettere im­prudenze . mentre l'Alfieri faceva riflettere iulla poca prudenza* poiché alle orecchie di Benedetto [Gàiroli] era giunta la voce che un inviato di Pipo [Mazzini] era in Milano per combinare ogni cosa mJ
Voleva il Comitato di Milano attendere, per coordinare l'azione al pensiero e agli ordini del grande Agitatore?
I membri del Comitato di Milano non erano concordi tra loro; mentre Piolti De' Bianchi ed il Pistrucci andavano preparando il moto in mezzo al popolo minuto, l'Alfieri, invece, il: Sordi, Benedetto Cairoti ed altri, per -influenza del Comitato di Genova e per convinzione pro­pria cominciavano a mostrarsi avversi * ad un moto in città, ied anzi contrari ad ogni iniziativa in paese ; infatti, in un abboccamento tutti cercarono persuadere Piolti De' Bianchi delle sue ridicole visioni e in un altro L'Alfieri comunicava là risposta degli amici di Genova alle sue interpellazioni (quel solo da comunicarsi senza offendere la loro Suscettibilità) tanto che il Piolti Oc' Bianchi sebbene volesse scher­mirsi col dire che tutta la cattiva intelligenza proveniva da personali diffi­denze *> pure, parve piegarsi all'idea dei moderati sino a convenire con Medici e con i meno avanzati del Comitato di Milano che non era pru­dente una iniziativa in Lombardia e che quando là sommossa si dovesse fare era pronto a mettersi d'accordo con loro sulla scelta del luogo >.
Ma se il pensiero di Piolti De' Bianchi parve piegarsi a tali argo­mentazioni, non cedette, però, la sua attività di propaganda,, perchè 4 lavorava maledettamente cosi scriveva l'Alfieri* che a sua tran­quillità sogggiungeva: ma non gode confidenza, perchè si illude di tutto (i).
Come appare, dunque, il disegno del votò accettato sul primo mo­mento nell'odio contro l'oppressore e nel. desiderio di libertà, si andò modificando, dopo aver considerati gli ostacoli, i pericoli; inoltre, l'eco dolorosa dei processi di Mantova "efa una. prudente ammonitrice.
II piano Medici, che ognuno vedeva essere meritevole di modi­ficazioni subì una variazione apportata da lui stesso, il quale consi­gliava procrastinare il moto, fidare nel tempo e non riporre l'iniziativa
nel popolo solo; stringere i rivoluzionari * in sezioni di insorti per fiancheggiare o l'esercito Piemontese o un corpo Francese e Piemontese che dagli avvenimenti nostri fossero spinti in campo uniti contro l'Au-
'(;i,)-. Lettera di C. Alfieri a G, Cndolini. Milano, 29 nov. 1852 (sera) * Carte Camolini .. Areh. Stor. del Risorg. di Mll. - G. Sforzesco,, Z>w. ///.