Rassegna storica del Risorgimento
HOHENEMSER EMMA ; HOHENEMSER SOFIA
anno
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1915
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pagina
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99
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di iéfiéltoi ueìTtìsm Gonzaga 99
quasi visioni di malato, s'appianano sotto il piede della giovane Italia risorta ! È vero, eppur sembra una leggenda la storia di quest'anno l II gran nome di Garibaldi riflette sull'Italia una poetica luce; che fa partecipe il nostro paese di una gloria ohe si credeva morta negli eroici canti di Omero, o nelle severe pagine di Plutarco. Trepida il mondo che teme l'Italia travolta dal retto cammino dietro questa troppo brillante apparizione. Ebbene l'Italia erige statue al Nume, e segue invece un uomo di stato in occhiali che rappresenta la Realtà. Anche ciò è prodigioso. Ma chi molto ama molto teme, e nel tragitto che ci resta per andare a Venezia ed a Roma, e per salutarci nazione, troppi scogli ci sono, e troppo fragile è ancora il gran vascello italiano ! Intanto il gran Sire di Francia ci addita la via e frena a un tempo stesso il corso precipitoso degli avvenimenti epperò, fino a prove contrarie, io lo considero il primo Fattore delle nuove nostre fortune. Sia pace alla gran Stìnga delle Tuileries ! ! I E siano repressi nel patriottico cuore delle nostre buone amiche di Germania le nobili ire ed i sospetti ingiusti. Fate come gli Inglesi, che per paura di Bonaparte, gridano più forte di lui in nostro favore I ! 1 Ma questi sono sentimenti e pensieri della vita collettiva delle nazioni, ed in questo elemento io non mi sento del tutto all' unisono colla cara Emma. Raccogliamoci nel beato egoismo dell'amicizia, e godiamo dell'armonia dei nostri sentimenti che tutt'intorno ci colorano il mondo dei colori che i nostri occhi ricercano. Così abbiamo fatto nei quindici giorni che passammo insieme, e che restano nella mia memoria belli e ridenti d' un sorriso ineffabile 1 Quando sono di cattivo amore, o come direste voi, in disaccordo coi mondo esterno, allora il mio pensiero posa il volo su quei ricordi come in un'oasi, dove zampilla eterna la sorgente vivificatrice! L'ideale della felicità (per non dire come i teologi la felicità) è un bell'albero sotto l'ombra del quale è concesso qualche volta il sedersi un momento in dolce compagnia ma non di dimorarvi e di farsene un paradiso ! ! Gentile Emma, si ricorda della nostra passeggiata nel giardino del Re a Torino sotto quei platani con quella lettera tra le mani Hi Ecco un caro ricordo, e di quei cari momenti la memoria me ne serba molti, e sempre ci entra Emma nelle diverse sue età ed in diverse disposizioni d'animo. Quand'è che aggiungerò una pagina alle tante che portano l'impronta della vostra mano quando e' incontreremo 11 ! Intanto nella sua lettera io cerco invano dei dettagli che m*interesserebbero. E la mamma, i fratelli, le sorelle, gli amici le amiche i divertimenti i passeggi i progetti i gran viaggi nel mondo delle idee l Come va tutto ciò I I miei saluti cordiali a tutti. Anch' io dimentico di narrare ch'Anselmo sta a Torino occupato di lavori legislativi, che mia madre è chiusa in campagna sul Mantovano, ohe Gaeta sta assediandosi, e che