Rassegna storica del Risorgimento

1853 ; COMITATO NAZIONALE ITALIANO ; MILANO ; GENOVA
anno <1925>   pagina <878>
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Muta mmi
duramente altri esempi nella storia, * f nomf di Sai volti di Zaiott) soggiungevano amaramente pMtono fona comuderarai benemeriti d'Italia a petto di quelli di Piekrr, Sachiez, Orlandi ,
Esponevano, poi, la triste sorte dèi detenuti efe e anche pw triste, se essi erano di condizione elevata,, perchè venivano rinchiusi a in prigioni oscure, appositamente preparate nel locale del gli mòna* stero maggiore' di Porta Vercellina * e privati * Sfiancò dei socco esterni, di vitto e di visite , a differenza di quelli del basso popolo,
L'Alfieri sì scaglia, pòi, verso le spie che testimoniano contro gli imputati del processo e i delatori, di cut: i nomi raccomandando cjfet essi siano affidati alla stampa , sperando che 4 le loro infamie sa ranno pagate (i) comunica agli amici il risultato dei processi che ap-portano óltre cinquantaquattro, condanne pronunciate per la morte dalla Commissione mista civile-militare e pare altrettante dall'auditoravi militare (2) e li ammonisce di guardarsi bene, perchè il governo ha spedito molte persone civili ad esercitare il nobile mestiere di trom­bettiere.
E tra i trombettieri che dovevano recarsi a Genova, era il Castel­laci, già segretario del Comitato, contro il quale F. Sordi lancia aper­tamente l'accusa di essere il traditore di Mantova Castellazzr chej ogni giorno si vede co1 Militari a piedi o a cavallo * (3} * le coi propalazioni e incolpazióni dirette fatte da esso, in carcere, guadagna­rono la libertà a lui, costrinsero alcuni, i più fortunati a fuggire, procu­rarono il palco a più d'uno,ili carcere ed i ferri, le battiture ad altri *.
E se l'Alfieri lamentava le sofferenze patite dalla popolazione, il Sordi scriveva a, 3. GadòHnX invocando la concordia, elemento che do­veva dominare nei Comitati Rivoluzionari, per il bene dell'Azione e per la salute dei loro membri, riprovando le strane voci messe in circolazione ette altri colpi sarebbero stati tentati in Milano e sperando che la quiete non verrebbe turbata > .fJJ*
(1) Lettera di C. Alfieri a < Cdolhn. Milano. 17 luglio 1855 * C5"" Cadolini Arch. Stor. del Risorg. di. - C. Sforzesco, Dtìi:, VlL
(2) Letichi li (::. Alfieri :i C. Cadolini. Milano, 35 luglio 1S53. Carte
Cadolini . Arch. -Stor. d* Rlsorg. di WuS? Wàh7P *J
(3) Lettera <di F, SordiM ,G. tìadollrin Milane* **: aprile 1S53. Bfcrfti'Càl doliti . Arch. Stor. del kisorg. d.WU - C. SforeesSft Dot. TX.
(4) Lettera di F. Sordi-a' r.. L'adolim. Milano, 8 -moggio 1853. Carte Cadolini . Ardi. Stor. del Risorgi di~;MuY- C. Sforzesco, Dot. X.