Rassegna storica del Risorgimento
ALESSANDRO II IMPERATORE DI RUSSIA ; 1822
anno
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1925
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pagina
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902
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che le invia. Eguali voli 'forni' casa p-r 1*1 di. tulio cuore, lo parimente ho ricevuto con piacere il cenno di buon* amictafn onde m'ha onorato; 1* tetterò lenwi delle Animo sentili e uno, dei beni die maggiormente apprezzo.
Metto in uà compagnia l'egregio Barigazzi il fjùafè I* pfego di dire uni* cose. Vori che tutto fosse contentezza in guest'anno; per thaitittf: un/pòco di sì lunghi e dolorosi danni recatici dai guastamestieri politici. Oh quanto volle ho pensato a Lei, ai sig. Barigazzi ne* gravi disordini che desolarono, la Toscana, ed in Ispecie Livorno!
Ringrazio Dio che due uomini cosi stimabili sieno usciti illesi da tal tempesta. Neppure noi non siamo stati sulle rose. Or cominciamo, a respirare.
Confidiamo in Dio e speriamo anni meno agitati.
Desiderandole mille consolazioni e salute, mi confermo coi più particolari sensi di stima e d'attaccamento
suo (dev-mo :servi e aff.mo amico SILVIO PJCLUCO Torino t gennaio 1850.
Alessandro li di Russia ospite di Veneziane! 1822. (ANTONIO IPILOT) Per la quarta volta dacché.le Provincie Venete erano ritornate sotto il dominio Austriaco, Venezia aveva avuto la bella sorte (cosi assicurava il Nuovo Osservatore Veneziano) di rivedere S. M. I. Francesco 1-, reduce dal famoso Congresso di Verona dove la libertà dei popoli ebbe quel bel servizio che tutti sanno.
Francesco I aveva preferito di venire in incognito ma, naturalmente, ciò non impedì che moltissimi zelanti funzionari ed uomini privati, che già avevano conosciuto la notìzia dell'arrivo, gli andassero incontro o per barca o nei luoghi stessi di terra dove T imperatore doveva passare.
Proveniente da Verona colla consorte, il 14 dicembre 1822 aveva pernottato nella I. R. Villa di Stra e partendone alla mattina seguente sulle 9. imbarcatosi a Fusìna, era giunto a Venezia alle una dopo mezzogiorno. Con lui erano anche il Viceré e l'Arciduchessa Viceregina.
Il 6;, alle io, l'Imperatore, insieme col Viceré Arciduca, preceduto da parecchi scalè ideila Marina (dove notavànsi i vari funzionari della Corte, i Consiglieri intimi, i ciambellani, le guardie nobili ecc. seguiti da piccoli legni, da bissone leggiadramente allestite, da gondole e barche d'ogni genere) mosse a Fusìna dove giungeva, poco dopo, l'Imperatore della Russia.
Alessandro veniva accompagnato dall'aureola di una simpatica popolarità acquistatasi a buon prezzo a Verona dove,-come narra il Bia-