Rassegna storica del Risorgimento
1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
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1926
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65
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Il Comitato centrale siciliano di Palermo (1849-1852) 65
per economia di colluminosità (sic) e si sa di certo che un tal traf- fico del sig. Maniscalco non è da ora. Esso ogni mese manda posi- tive somme in Napoli per suo proprio conto e di suo proprio conto. Questa è l'ultima smunta alla povera Sicilia.
11 giorno 28 del caduto settembre uscì di sera la processione della Madonna della Mercè al Capo; e abbenchè ciò si sapeva dal- l'intiera polizia pur nondimeno alle ore cinque mentre la Madonna ritornava in sua chiesa fu tale lo spavento della scampanata e dello scoppio dei mortalettìi fèlle un gran numero di pattuglie e di birri
* alla spicciolata corsero alla Fieravecchia quasi a trincierarsi perevi- tare lo scoppio di una rivolta. Buffoni ! La paura li farà morire prima del tempo!
Parimenti, il 2 ottobre per l'incendio in una casa che fu ben presto spento, non produsse danno alcuno, alle ore 2 tyj di notte si battè la generala e la truppa sì pose al punto di marcia, non sapendo ove occorrere per sedare lo scoppio d'una rivolta. Essi non sognano che questo e le loro fisonomie imbiancate dallo spavento ci addimo- sterno a pieno giorno i sogni che fanno la notte quando gli è con- cesso riposo, su tale loro triste faccenda.
La sera del 3 ottobre alle ore 2 circa di notte vennero trasporr
* tati al Regio Palazzo cinque mortai e diversi fulgoni di bombe. Voi non potete supporre quali sieno i loro preparativi pel timore che l'in- vade potentemente.
Per il giorno 5 i vociferò che gl'Inglesi tra non guari verranno
* a porre l'imblocco; e da persona attaccata molto al provvisorio Go- iverno si assicurava a suoi amici la rottura tra l'Inghilterra ed il Re dì Napoli, ed in conseguenza li divisava per U giorno io partire per
ìa volta di Tunisi. Vi posso assicurare lo spavento di questi sorci è oggtmai reso apertamente palése, specialmente che Satriano ha fatto comprendere a loro che; in tutti i casi saprebbe porre in salvo la truppa partendo con anticipazione.
Dal Governo si fritto al Capo della Chiesa in Sicilia che la re- ligione cattolica apostolica romana è perduta e che è necessario che con prediche si rinnovi il dovere di religione ed in questo incluso quello di rispetto gfli Principe. Il Cardinale trasmise quest'ordine so- vrano a tutte, ile ctlgnì subalterne; ma ad onore del vero, taluni, e particolarmente uno, di cui laccio: il nome per non portarli nocu-""mento, si è negato positivamente a tal ordine ed à imposto agli
* ufficiali ecclesiastici della sua parrocchia che non si deve che predi- care U solo Vangelo e che la religionejion si perde dal popolo si-