Rassegna storica del Risorgimento
1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno
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1926
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pagina
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71
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il Comitato centrale siciliano di Palermo (1849-1852) fi
la vostra vittòria à bisogno idèi Mostro sangue, noi volentieri lo speri-
* deremo per èssa,
< Sidliaa Il vostro proclama l'abbiamo letto esultando dì gioia e superbi dejf-oÉtòé che é méte eò indirizzandolo a nói> per parte di questo Reggimento veì ne esterniamo la più sincera gratitudine. Il cittadino svizzero lo à letto con le lacrime agli occhi, colla me- moria nel cuore della Patria lontana, colla speranza dell'avvenire.
Qualunque protesta che la violenza di questo barbaro Governo potrà strappare a qualche uno dei nostri 0 anche a tutto il Reg- gimento, abbiatela come nulla, piuttosto come una manovra di <* prudente finzione, anziché come violazione di questo santo giura-
* mento di fraternità che noi m nome della nostra Patria e del nostro
* onore abbiamo oggi formulato. Viva la Sicilia e la Libertà! Viva l'I- talia 1
Le due lettere seguenti sono quelle segnate D. E e quindi son quelle indicate per gradetta, non fa cilmente decifrabili e scritte a stampatello.
D, ri* 2. (6 ottobre 1851).
Caro cugino,
Martedì la famiglia tutta sj' j portata in campagna all'Olivuzza. Antonietta i cui polmoni non molto buoni si. è cercato sarà cu-
* ratamente che la stessa non stia malinconica, perchè gli sarebbe molto
* dannevole.
Le ripetute disgrazie, successe in famiglia giorno per giorno che per lo spazio di nov'anni ci perseguitano e che pare non v> gliano finire, hanno cancellato le idee di papà, che pare pazzo, né ride mai e dice con S. Paolo certi detti in latino a modo suo. In somma si teme anche per lui. Si sa la malattia essere certo al pol- mone. Sa Iddio come finirà.
Parliamo d'altri. Salvatore tuo fratello vuol prendere moglie ad ogni costo. È un vero minchione, mentre sarebbe come mettersi le marche sul capo, se ardisse farlo; e lo caccerò alle mandre assieme con i castrati,
Il mio impiego vi stato chi me lo ha contrastato e ho dovuto tanto fare e poi tanto per chiedere la giustizia che un'anima nera voleva frodare.
Antonio mio fratello ti saluta condii piccino, ma sempre india- volato, suo figlio.