Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1926>   pagina <72>
immagine non disponibile

72 Eugenio Casanova
Ti rimetterò con una delle barche, che partono quasi sempre per costà, gli oggetti che mi chiedesti.
Rispettami la tua famiglia. Ti abbraccio di cuore credimi
affezz.o cugino
AMBROGIO E, n. i.
Caro fratello,
Maritato da pochi giorni, non mi sente* .tanto in forze per scri- vere.
< Io, tosto, di unita a mamma, sono pronto per campagna. Lo casino è stato messo in punto per riceverci, come si conviene a -nuovi sposi.
Se tu potessi venire, conducendo teco Ciccio, giuro che ci diver- tiressimo assai.
Mamma seppe bene rappresentare la sua parte nella festa; ed io son ignorato tuttora da alcuni per lo sposo.
Venga e tantosto la morte adesso, sangue del diavolo, non la temo più, giacché ho posseduta quella che il mio impegno vo- leva.
Ho passato giornate d'estate giusto nel meriggio lungo quella maledetta strada per lei. Quante volte dissi: Infligi la più cruda pena, basta che apri la porta del giardino 1 Giammai volle condiscendere. Basta. L'ho superato ! Parliamo d'altro.
Noi bisogna con molto aggio parlare al direttore che per questo affare vi terrò avvisato, subito che avrò parlato al controloro. Spe- riamo non sia onninamente impossibile il superarla.
Intanto vo' che tu ofri ogni somma purché ottieni l'impiego. E di bene in meglio andrebhe detto affare, e ti situeresti cantando vit- toria ad onta de' tuoi nemici.
Gli affari vanno come andavano l'anno scorso. Il nostro Benti- voglio ti saluta infini (sic). Mamma ti benedice ed io abbracciandoti << mi dico
affez.mo fratello TOMMASO (i)
(T) A queste due lettere per gradella aggiungiamo la seguente che do­vrebbe leggersi colla chiave la cui sillaba iniziale è la stessa cioè Mar. Pur troppo, fra tutte le chiavi conservate nel carteggio del Pilo, questa che era la