Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1926>   pagina <73>
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// Comitato eentrale siciliano di Pater ino (184.9-1852) 73
(Palermo, 1851 ottobre gj .di mano del Friséia che la trasmise in copia al Pilo).
Fratello. Qui l'interno è bene organizato. Messiiia S le pri* me con noi organizata, risoluta. L'idea democratica guadagna ogni << giorno terreno. Le masse non hanno convinzioni : tutte pronte a di- struggere l'attualità, seguirebbero gli uomini e V idea che prima fosse annunziata nella piazza., sulle barricate e formulata da un Governo provvisorio. I
I còsi detti costituzionali sono molto discredi/tati : non contano
< Ira loro uomini d'iniziativa; non hanno intraprendenza. Una flotta in-* glese è la loro unica speranza;
L'odio contro Napoli è svanito. Il sentimento della comune op- pressione, il generoso esempio de' martiri napoletani hanno cancel- lato i pregiudizi d'un funesto municipalismo individuale.
Si odia la truppa; ma se in un momento d'insurrezione cedesse, 4 sarebbbe risparmiata.
Questo Comitato dispone di molte braccia, d'immense relazioni. Esso ha tutti gli elementi d'iniziativa per una insurrezione. Bisogne- rebbe qualche somma, però, per mettere in movimento questi elementi. e Uffiziali bisognerebbero in tutti i centri militari; è questi li potrai ri-
< levar dallo statino, mandato a Genova, delle truppe regie.
più importante e necessaria, non si conserva più e c'impedisce il deciframento dei nomi contenutivi.
Le altre gradette hanno le sillabe iniziali Si Per
Mio caro amico;
* Marteddi rice vernina vostra lettera, che mi fu carissima per vedere come punto non mi dimenticate. Io anelo il momento di stretamente abbracciarvi, giacché da molto non vi veggo; e vi voglio prima delle feste, per queste pas- sarle con voi, e cosi non vi seccare nella durissima monotonia, che abbiamo fra noi. Vi assicuro che vi ,é qui una quiete rara: tutto effetto della grande e positiva giustizia con cui in ogni tempo seppe questo Governo benigno am- ministrare gl'interessi dei popoli.
* Ma andiamo a ciò che m'interessa più da .vicino. Giuseppe, mio cugino, a il quale è sempre costante alla sua vecchia sposa, mi tormenta continuo perchè io parli al padre; e lui non cede a nessuna persuasione per abbandonare tale matrimonio parigino. È cosa che fa ridere la sua passione, che, a vero dire, porta urto. Debbo finire, che vengono a prendersi la lettera. Io sono sempre ristesso vostro amico.
G. M.