Rassegna storica del Risorgimento
1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno
<
1926
>
pagina
<
85
>
Il Comitato centrale siciliano di Palermo {1640-1852) 85
2 Che, per quanto da noi si fe potuto positivamente rilevare, il piano di guerra dhensivo-ofiènsivo, che sta preparando il Governo 4 in Sicilia si è di stabilire a centra d'operazioni Caltanissetta e suoi circonvicini paesi in cui di già ha radunato 6000 uomini d'ogni arma: ala diritta, Palermo per Bagheria, Términli. Cefalù, Milazzo e quindi Messina in ritirata; ala sinistra, costa di Terranova, appog- giando in Siragusa per Agosta. Catania e poscia in ritirata Messina che è base d'operazione, da cui muovere ed a cui ritirarsi in tutti gli eventi; Reggio, di qua dalla base, per riunirvi tutti i materiali dì * guerra e le riserbe; come punti avanzati, poi, a cui accorrere e per mantenere i Capi luoghi di quelle provincie, Trapani e Girgenti.
3 Che la Sicilia per anziosa e pronta a muovere sotto il comune stendardo della Democrazia, è convinta che la Francia inizierà la lotta e l'Europa tutta vi parteciperà intera. Pure è universale radice cato principio ch'ella sorgerà quando è sarà fedele, quando vedrà scendere nell'Isola uno stuolo d'emigrati risoluti e capitanato da fà- raoso conduttiero. E tanto è prevalente quest' idea e così patroneg- giante, che qui corre la comune credenza e spesso la voce d'essere già pronti vicini ad isbarcare gl'emigrati. Noi, perchè dirigiamo l'o- pera affidataci, crediamo nostro sacro dovere ed indispensabile il ren-
forza che lo dovrà schiacciare. Volendo ei consumare una vendetta anticipata su coloro che amano la libertà della Sicilia, son pronti a sacrificarle la vita, ma creduli e deboli di spirito non conoscono i vili proponimenti della bor- bonica politica, ha scelto a suoi complici il barone Riso, il marchese Spac- ea forno, il barone Bordonaro, il marchese Rudint, uomini esecrandi: costoro, * fìngendosi amanti dì forme costituzionali, spingono persóne di fede ad un simulato partilo rivoluzionàrio, e sdii giunti persino ad assoldarne. Non è eecessario che vi: si rammenti chi sia il Riso, chi li Bordonaro, chi il Ru- dinl chi lo Spaccaforno: essi tradirono la Patria nel 1849, e tutto il sangue versato dal dispotismo dopò, la fatale ristaurazione borbonica cadrà su di loro: questi miseràbili non paghi di aver venduta una volta la Sicilia, si accingono a questo nuovo e più codardo tradimento. I nomi degli arrollati con pagavi mento, ;o senza, saranno consegnati al governo, e questi infelici terranno tortorati ed uccisi. li tal modo s'intende diminuire la fòrza d'un Popolo elle stanco di soffrire, è pronto ad insorgere per riconquistare la sua libertà!
Cittadini, all'erta! Non si presti fede allo Spina, al De Lorenzo, agli altri vili satelliti dei traditori; l'ora della rivoluzione europea non è lontana: per la Sicilia, il vostro Comitato ve ne darà il segnale con la sua voce, e quella sarà voce di salvazione, non di eerta rovina I
Cittadini, all'erta!