Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1926>   pagina <86>
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Eugenio Casanova
dervene consapevoli; affinchè lo preconosciate e ci sapreste al bisogno e additare i provvedimenti i più opportuni.
Della presente partecipazione abbiamo fatto tre còpie conformi per dirigerle l'ima al Comitato generale in Londra, l'altra al Carni* tato siciliano in Parigi e l'ultima a quello residente in Genova.
* 11 Segretario Generale del Comitato interno di Sicilia
N. il
*= Palermo, 26 ottobre *?* Carissimo Rosolino,
Ho ricevuto la tua lunghissima del 7 agosto colla p. s. del 25 detto. Essa mi ha molto rallegrato perchè mi fa piacere vedere ca- ratteri degli amici, ed amici come te. Sai tu che noi ci stimavamo nel fondo del cuore; e mentre taluni dei nostri si attaccavano fra loro, noi sempre eravamo indissolubili. Non è vero? Questo è un gran contento ! Quando poi tu mi vedevi in questa, dovevi esser sicuro che io doveva essere sempre lo stesso. Credo che la mia condotta fuori non si potrà rimproverare. E dentro? Sfiderei qualcheduno, che forse avrà detto male del mio ritorno, se avesse fatto e farebbe quello che fo io. Bastai Non parliamo di ciò, solo sfogo perchè si dileggiava spesso a colui che ritornava.
Gaspare è vero ch'è strano qualche volta; ma è un buon gio- vane, attivo, energico, intelligente e coscienzioso. Io non scriverò nulla a lui affatto affatto, né a lui né ad altri.
Per Gabriele bisogna avere molto riguardo. Lui ha ragione; poi è un uomo di merito ed energico. Avrà qualche difetto; ma tutti ne abbiamo. Per me è l'uomo a cui mi fiderei meglio che a qualunque: fiderei, intendo unito a noi agirebbe, non nell'idea di fidare e dor- mire. No, per questo non fido che di me solo, ed in faccia al mondo non so rispondere che di me solo. Non credo che lui metta perso- nalita nell'odio; mentre lui odierebbe alcuni e non tutti: ma quando odia quelli che ci fotterono al 48 e 49 non è personalità, ma è principio.
Calvi bisogna osservarlo bene.
I-a quanto ai partiti, a me sembrano coglionerie. Una volta che si è deciso un principio, cioè bando ai rei {sic), e non sperare che nel popolo e pel popolo, non bisogna applicarci alla questione della forma politica. Rovesciamo prima sotto un principio: poi ci organizseremo e Non si potrà negare che nel mezzo o dopo la guerra vi bisogna una costituente. Dunque, questa costituente deciderà. Se nasceranno dei