Rassegna storica del Risorgimento
1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno
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1926
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88
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88 Eugenio Casanova
stri che soli non saremo mai Nazione,* come ci è di conforto il sa-
* pere che l'organizzazione progredisce per tutta l'Isola, j quale, ap- pena scoccherà l'ora, sorgerà come un sol uomo. Ci ha recata però somma pena l'ingiusto giudizio che avete non solo pronunziato con- tro di noi; ma quello di che più dovremmo lagnarci si è di averlo manifestato ad altri che ne ha scritto a Marsiglia a non so quale sup- posto Comitato.
L'ultima vostra in data del 27, in cui presentite il vostro torto
< ci ha lenito il cuore. Ma per non rinnovarsi più sospetti che, senza-
* l'amor della Patria, ci avrebbero obbligati a desistere personalmente dall'utficio assunto, è mestieri, o Fratelli* che vi formiate un'idea esatta delle nostre condizioni*
L'onesta emigrazione, a cui noi appartenghiamo, partì dalla Sicilia più povera di quanto lo era prima dalla rivoluzione. Dopo
< quasi tre anni di esilio, i più fortunati fra noi sono coloro che pos- sono stentare la vita; ma badate: stentare la vita. Il supporre che il nostro tempo sfr ?s0nsuini ira divertimenti e banchetti è un' idea stolta e ingiuriosa. Dacché siamo in esilio, un solo banchetto si è dato, ad ùffiziali americani di un legno di guerra, per ottener mezzi di comunicazione con l'isola. Si sono fatte anche delle contribuzioni per celebrare gli anniversarj della nostra rivoluzione e i funerali de' nostri morti, e ciò con quel poco che ci abbiam tolto dalla bocca. Il nostro cognac è il fiele, e l'assenzio che beviamo da più anni.
Deponete dunque il pensiero che l'emigrazione, che è nera de'
* suoi principi, della sua povertà possa non solo spendere in gozzovfc
< glie il danaro, ma contribuire per le spese indispensabili per apre- stare la rivoluzione. Le stampe, che vi abbiamo spedite, le spese di posta ed altro sono sacrifizi fattì da due o tre de' meno poveri fra noi. Il resto dell'emigrazione non potrebbe contribuire al più che uno o due franchi al mese; e vedete bene che questi mezzi sono insuffi- denti ad ogni piccola impresa. Noi duuque non possiamo mandarvi i caratteri che ci chiedete; non possiamo spedirvi la carta intestata, né proseguire a far pubblicare gli scritti che ci giovano, senza che la Sicilia contribuisca. L'amico stesso di Londra, che non ha nulla del suo, dispone di quei fondi che gli ha somministrato la carità cit- tadina. La Lombardia e lo Stato romano han dato de' milioni : e la Sicilia?.,. La risposta non è ugualmente felice. Poiché la vostra or- gantzzazione è completa fate che si contribuisca almeno per le spese < indispensabili; e, appena ci perverrà il danai?;, noi eseguiremo tutte
* le vostre commissioni con quella religione che ci è propria.