Rassegna storica del Risorgimento
1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno
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1926
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pagina
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90
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9 Eugenio Casanova
l'America eoa la probabilità di morirvi di fame e di spleen/Ma di ciò non, ci lagniamo. Ci duole soltanto della durezza con .cui voi ci avete giudicati. Ma di ciò basta: che il proseguire oltre su quella << materia è un far torto alla nostta e alla- vostra dignità!
D'ora ili poi non vi saranno acchiuse nelle nostre corrispondenze lettere con direzione alcuna. Sarebbe imprudenza ed aVete ragione
Alle notìzie sullo stato dell'Europa che vi mandammo il giorno 27 non abbiamo altro da aggiungere che la flotta inglese del Mediter- raneo si aumenta eli altri quattro vascelli e la guarnigione di Malta è stata rinforzata pella prevegenza di vicini e terribili avvenimenti
Di Apice non sappiamo nulla: sarà un sogno della Polizia.
La Masa è in Genova.
La persona che desiderate per mettervi in comunicazione con essa, vi sarà spedita da Londra e verrà nel locale che voi ci avete additato nell'ultima corrispondenza che ci avete scritto segnata con la lettera Mar. che fu da noi interpetrata.
I volumi che ci chiedete di La Farina, Farmi, La Masa ve li manderemo appena ci sarà comodo tale da poter spedire de' grossi plichi. Comprenderete bene che le nostre corrispondenze non possono essere molto voluminose, né quei libri vi gioverebbero molto.
Addio. Fratelli, fatichiamo per la Santa Causa con reciproca fi- ducia e nella confidenza che verrà presto il giorno della libertà.
P. S. Speriamo che il Comitato di Parigi possa rimetterci qual- che piccola somma per la compra dei caratteri. In quanto alla Presse e ad altri giornali, sarà nostro pensiero spedirvi le copie iiti cui si parla dell'Italia. Pel catechismo speriamo contentarvi.
AL COMITATO CENTRALE DI SICILIA
(di mano di R. P.)
Dio e Popolo Italia e Libertà
Genova 11 6 novembre 1851.
Il nuovo Ministero è composto. Rileverete i nomi e le qualità dei nuovi ministri dai giornali che vi rimettiamo. Da taluni si crede che il nuovo Ministero, docile strumento nelle mani di Bonaparte, proporrà l'abrogazione della legge del 31 maggio. Da altri per con- ciliare la maggioranza dell'Assemblea col Presidente, se ne vorrebbe una semplice modificazione. A quest'ora il messaggio del Presidente