Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1926>   pagina <97>
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Jf Cmniiàio emirati sidUmio di Palermo fir 849-1852) W
In Compagnia di queste informazioni sostanziali, correvano, però, nel carteggio segni reiterati dì recriminazioni, di sospetti, di dubbi ; che da una parte, mandavano in escandescenza persino il calmo e posato Vin­cenzo Errante, il quale rispondeva vivacemente a nome del Comitato di Genova; dall'altra, irritavano l'animo, giustamente suscettibile, dei viari membri di quello di Palermo.
Dediti all'azione e Ispani dai pettegolezzi e dalle ambizioni degli esuli, anelanti solamente ala liberazione dell'Isola loro, essi non pote­vano, non Ytàjevano ammettere si parlasse di divisioni, di combriccole, che avrebbero irrimediabilmente compromesso, come pur troppo compro misero, l'esito di tanti sforzi, di tanti sacrifizi; non riconoscevano altrui il diritto di seminare zizania per albagia, per séj. di superioritardi pre­dominio, come esprimevasi, non senza scurrilità, rautórevoie Giri., Pur tenendo in osservazione l'ambizioso e vanaglorioso Ifesiquale Calvi, e so­spettando lo storico Michele Amari come emissario in seno al Comitato di Parigi della fazione moderala delia emigrazione che faceva capo, fra gli altri, a, Mariano Stabile, raccomandavano di non disprezzare di so­verchio il Cipri, né il Cara azza, di cui rilevammo i ineriti, e di non pensate, se non a collegare tutti i paatq: qualunque, opinione profes­sassero, nello scopo supremo.
Ciò nondimeno, -tanto"' ipèr non, mentire la natura umana, non sa­pevano trattenersi dal lagnarsi die il Comitato ' d'i Genova coi suoi modi alla buona e senza sussiego mancasse loro di rispetto nella sua corri­spondenza. E ignoravano che ij il ottobre il Vasta Fragalà, a no­me del Comitato di JM- deuunziajya a quello di Genova che il Co­mitato di Palermo' .gJ mancava 'di. .riguardo !
Indipendentemente da ciò;, per informazione e per argomento di pubblicazione da farsi sulla stampa, svelavano le trame del Circolo reali­sta e il piano di difesa e guèrra, novamente addolcio dal Governo bor­bonico in Sicilia, piano al quale corrispondeva il progetto d' insurrezione
Mi domandi del Iti salute: domami terrò tm consulto. spero la mercè M
4 IJÌO che mi si Indicherà una cura da rmi guarire dei mali-elle mi torturano.
tJorza del sublimato e la forbice del chirurgo mi hanno rovinato. Le let-
tpre della famiglia ti prego deviarmele al più presto che puoi. Aé . am-
* malato, coinè ine, sai che piacere faun? ;le nuove dei parenti. Il paccodella
biancheria che t miei ti manderanno, fammelo giungere presto, sendo sear-
sissi ino di camicie e per mancanza di denaro non me ne ho potuto fare. Addio,
mio buono amìco> a: fette bprageio grath's.ci dal tuo aff.mo amico
* 6 novembre 185*.
R. .