Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1926>   pagina <98>
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9 8 Eugenio Casanova
e attacco, quando si dovesse venire alle armi e ad uno sbarco, che per sbaglio Vincenzo Natoli includeva in una lettera diretta probabilmente ad Antonio Raccuglia a Messina e da questo spedita al suo destino come riferiva a Rosalino (i
Certo intensa fu da un lato la corrispondenza dì Genova e Mar­siglia con Palermo per mezzo di Vincenzo Scorsone, giunto in qucsr'al­t-imo porto a metà di novembre e ripartitone verso la fine; come in­tensa fu la vigilanza della Polizia, che ne soppresse gran parte e.: fcj cominciò gli arresti, tra gli altri, dei Friscia, Vetrano, Amato, ecc.. a Sciacca. Anzi, pare che questa avesse allora spedito in missione1 a Mar1 siglia e forse altrove uno dei suoi agenti più provetti; di cui il Bagna-sco, in stile .sibillino, dava al Pilo le seguenti notizie in data del 26 novembre:
Con il brigantino di Tortorici è venuto in cotesta (sic) il nostro intimassimo amico Domenico Vinelli, ispettore di polizia in Sicilia; e dopo- sei giorni che dimorava in Marsiglia, è intieramente sparito,
(1) Fratello ed amico,
Sebbene non mi ò il piacere dì conoscervi e però potrebbe parere strana la risoluzione d'indirizzarmi a voi., pure cred'io che questo avviso vada er- rato se si ponga mente che opinioni, lavoro e speranze entrambi comuni ab- biamo e che viene a me una corrispondenza vostra con i miei amici e fratellii del Comitato generale, per la quale più che per altro sono stato poi incorato ed obbligato a scrivere.
Ricevuto un plico dal comune amico; Vincenzo' [Natoli] a me diretto, non trovo, acclusa la lettera per Palermo della quale egli nella sua faceami parola; ma nel.Paprire l'altro senza soprascritta, che però credeva mio, trovo non solo la lettera, ma ancora due piani distruzioni, quattro: giornali e due bollettini degli avvenimenti di Parigi,
Tosto ho avvisato in Palermo per eglino indicarmi coinè volevano che < loro rimettessi queste carte, non potendomi io ridare del mezzo malsicuro che di presente abbiamo, mentre né' vapori da qui a là usono sul momento né per poca energia di qualche paese si è potuto ultimativamente organizzare Uv k modo di comunicazione.
Fino adesso non ho ricevuto veruna risposta, nò so come apprendere questo silenzio da parte loro; ma sarà mia cura di tor maniera che queste carte li ipergi ungessero tm quanta maggior sicurezza lèi possibile e quanto più presto potrò. Fidatesi! me.
Credette d'ora fe poi d'avene :in., jpest'feutt luogo delta .Sfótta un vostro amico te iperò onoratemi di vostri GarMtetfL
t Messina, 22 dicembre 1851 *.