Rassegna storica del Risorgimento
1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno
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1926
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pagina
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102
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lo Eugenio Casanova,
Questi trambusti non avevano mancato di distrarre potentemente l'emigrazione dai suoi doveri verso là Sicilia.- .'0ve, pur troppo, le cose avevano nel frattempo precipitato.
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IL COMITATO DOPO IL. 2 DICÈMBRE E SINO ALLA LIBERAZIONE DEL VERGARA
L'infuriare della reazione in Francia ridiede in Sicilia lena al Governo borbonico, che, avvilito, vedévasr ormai da ogni parte contrastato, né sapeva più come resistere all'accanimento delle fazioni estreme, né agl'effètti delle invettive di lord Clarendon e del Gladstone. Sicuro di avere mano libera e, all'occorrenza, aiuto dai nuovi reggitori francesi, diede sfogo a tutti i suoi sospetti e persecuzioni; mentre gli avversari incerti e paurósi non sapevano reagite.
Da Sicilia a Napoli scriveva da Malta Francesco Gioeni a Ro-salino in data del io gennaio 1S52- riceviamo tutto giorno scorag- giantissime notizie per ciò che riguarda spirito publico. È questa una << conseguenza indispensabile dopo gli affari di Francia. Pazienza!
In Messina riferiva, il 21, da Genova al medésimo, allora a Torino, Enrico Giuseppe Pisano, vi sono stati 30 arresti per causa di alcuni cartelli, che si videro per le cantonate il i dell'anno: ove << venivano dichiarati traditori della Patria tutti coloro, che avrebbero usato intervenire all'apertura del nuovo teatro, che aveva luogo la sera del 12, onde viemaggiormente festeggiare l'anniversario della nascita di Bomba; e similmente erano dichiarati traditori coloro, che, in qualunque modo, avrebbero preso parte al suddetto festeggiamento, 4 che nella detta città durava fino al giorno 1, ordinando illuminaci zione ed altro. Per quei giorni, Maniscalco da Palermo si era portato in Messina, ove si attendeva Satriano .
E lo stesso giorno, Luigi Orlando: Si hanno avute lettere da Palermo. N. 1 ed altri sono in arresto. Tutto è in iscompiglio. Molti son fuggiti per America; altri, latitanti. Le lettere mi sono arrivate << per mani dubbie. Considera l'angoscia che da qui si abbia potuto ar> recare quel male. .Fortunatamente un amico, arrivato col vapore,, mi disse la fonte di tante sventure. D'Onofrio è in libertà .
Queste notizie disastrose, unite a tutti i travagli, sofferti per il mancato duèllo e al clima inclemente di Torino depressero sensibilmente l'animo e la salute anche di Rosolino; il quale ebbe taluni sputi poco