Rassegna storica del Risorgimento
1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno
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1926
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pagina
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113
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// Comitato eentrale siciliano di Palermo (ISO-ISÈ) 11
i Dal lato ostro poi si desidera un'esattezza maggiore che le cir- costanze della località vi rendono più facile.
Si desidera da noi che le lettere anche a nome individuale fossero munite da officiale suggello e vogliamo parimenti che su esse sieno categoricamente numerate tutte le stampe che e' inviate, notando il nome e la data di ciascun foglio, come pure distintamente ci ac- cuserete il ricapito delle nostre, annunziandoci la data.
Tutto poi suggellerete con cera e chiuderete con la gomma a colla di cui Genova non sarà sfornita.
Noi non dubitiamo che se un burò esiste presso noi, esso non sia in modo più esatto presso di voi che più facilmente lo potete, Non dubitiamo dell'esecuzione delle sudette cautele; adempite le quali * ed acquietato il disturbo, vi sarà di maggior sodisfazione la nostra < esattezza.
Da quanto si è detto rileverete il motivo perchè niente affidiamo alla partenza d'oggi ed aspettiamo anche coi vapori inglesi vostre lettere per poi spedirvi qualche cosa che interessa.
Riguardo alla nostra salute, statu quo. I mal del paese gravano sempre nell'istesso modo lo spirito anche più spinto ed aspettiamo.
Vi abbracciamo col sentimento del più fraterno amofe ed ab- biamo il bene di essere
Per tutti N. 12
P. S. Si è consegnata la lettera di n. 7/g. Si trasportano qui in gran numero munizioni ed addrezzi da guerra .
Sicché, a dispetto della censura, qualche relazione continua sempre fra l'isola e il continente; che ci permette di assistere alla prosecuzione dell'opera di propaganda e di rilevare l'estensione che veniva prendendo sotto la veste repubblicana l'idea dell'Unità, cui certamente inneggiava l'indirizzo dei Romani, come aveva inneggiato, prima, quello dei Napoletani.
Tuttavia, l'organizzazione in generale cominciò presto a sentire gli effetti del mutamento di direttore e della costante persecuzione della Polizia.
Il caratttere onestissimo del Lentìni Somma lo rendeva, per eccesso di prudenza, piuttosto timido: ciò che non garbava a molti per non dire tutti i suoi compagni, i quali erano ormai avvezzi all'energia del Vergara, più confacente alla natura siciliana, e vi si piegavano sponta-