Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1926>   pagina <115>
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// Comitato centrale siciliano dì Palermo (1849-1832) r'5
Che Io spirito pubblico fosse eccitatissimo in Sicilia rileva anche il Leiitini Somma nel suo carteggio di quel medesimo giorno coi Co­mitati di Genova e dì Parigi; colf ultimo dei quali riannodava allora le relazioni, interrotte dagli eventi; m secondo lui, tale eccitazione, fo­mentata dagli armamenti straordinari che il Governo faceva da per tutto nell' Isola e persino sotto gli occhi dei popolani di Palermo, ove abbat­tendo il vasto fabbricato dell'Ospedale civile ricostruiva i due bastoni del Palazzo Reale distrutti nella rivoluzione, nasceva dalla previsione di grandi avvenimenti: la proclamazione dell'Impero in Francia, o una di­mostrazione armata dell' Inghilterra contro il Borbone, o la tanto sospi­rata rivoluzione italiana. E, per appagare le speranze e i desiderii che ne nascevano e insieme infondervi :i pensieri e gli affetti del Comitato, il numero 12 suggeriva di abbandonare il sistema, già così caro al Ver-gara, di proclami da affiggere clandestinamente e contemporaneamente nell1 Isola, e di sostituirvi ti gazzettino settimanale a stampa, che le in­culcasse senza posa nell'animo del popolo.
Questo suggerimento ci: svela la differenza essenziale che correva fra i due direttori succedutisi a éapo del Comitato.
Il primo intendeva colpire l'immaginazione dei popolani e attrarli, come abbiamo detto, con manifestazioni piuttosto violente, per quanto slegate fra loro, che potessero provocare incidenti sui quali speculare. Il secondo preferiva la lenta persuasione, che corrispondeva fórse meno al carattere del partito d'azione* ma doveva preparare il terreno pel giorno opportuno. Da tal differenza nasceva, come abbiamo visto, la divisione nel Comitatoe il contrasto che lo immobilizzava.
Palermo, il 17 maggio 1852. Fratelli, p Parigi]
Vi
e La sospensione, che avete provata, per poco nella nostra corri- spondenza, è nata dalla fatale coincidenza delle interne sciagure e la *,;crise europea, da ,:cj abbiamo dovuto momentaneamente risentirci. Pmre,. da noi non Si fe mancato di corrispondere con i parenti di Ge- nova, di condurre le cose per quanto più vicino sia possibile al de-c siato Movimento. Messina è il punto dove per la solerzia dei nostri . si {prova un'esatezzà singolare nella corrispondenza e. negli affari.
* Sentiamo come i principali amici non mancano al perfezionamento e dei lavori. Qui si attende, ed è indicibile sino a qua! punto la fede politica abbia elevato in qoest' ultimi giorni gli spiriti. Da tutti si ri- cerca quale sarà l'ora eh; .deve toglierci all' attuale morte. Ed ima