Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1926>   pagina <121>
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// Comitato centrale siciliano di Palermo (1849-18*) ii
Ho bisogno di aver K qui meco : e verrà pei principii del mese vegnente. Un altro mese dopo, potrò portarvi parole positive sul quando. Fin là, afforzare il partito e la sua organizzazione; diffondere l'idea d'una iniziativa; cercare, racccogliere mezzi e materiali più sempre; e combattere qualunque partito tenti traviare la Sicilia. E quello, : a cui quanti vogliono davvero il bene della Patria nostra, travagliar devono con cuore e non con aspirazioni e parole.
Da ciò vedrai com' io non posso approvare l'associazione, che tu
* vorresti promuovere per la famiglia, al nuovo giornale La Settimana.
* Quel giornaletto, che, pure, potrebbe fare del bene trattando le kn- portanti quistioni che sono per noi all'ordine del giorno, è contrario
* al nostro programma; e Giacinto Carini, ictìé pure non è con me interamente d'accordo nelle opinioni, non pertanto ed amandoci scam- bievolmente, non si accomoda al programma di quel giornale, e ne ha scritto a Ciccio > Crispi, pjr5 ùi io non posso aver la stima, che ho per Giacinto, come quest'ultimo, ti sia detto in confidenza, non ha per lui la stessa stima, che ha per me.
Bisogna, mio caro, pigliar decisamente un partito e correre in quello risolutamente, ineluttabilmente. Caio il Comitato di Parigi
< fini perchè non poteva decidersi ad appigliarsi a quel partito, a cui io lo spingeva. Michele Amari lo storico e Abramo Vasta Fragalà che è sua dipendenza, han dovuto dichiararsi al fine in fac- eia a me; e Peppino Mazzini che aveva tanta fede alla eon-
< versione di Michele, la apprezzerà al giusto punto. Lo Storico La Farina è stato tratto alle stesse conseguenze, e sarà messo al suo
* rango. Sapevo che ei doveva andare nella Svizzera; ma ora non se né parla più. Io son solo e posso poco; ma ho casa e non dormo. Do- virai adunque tu scrivere al tuo buon amico che ei travagli e si ado-c peri in quel senso; e non pensi né a cangiamenti, riè a boia: dire- zione, organizzazione, fede, coraggio !..
Sarebbe bene che gli amici di Messina fossero spinti a scrivere esplicitamente sulla propria organizzarne, sui principii, sulla connes- sione con que1 di Palermo e col resto dell'Isola, e cosi potremo met-
* terci in esatta corrispondenza, legandoli con Peppino, perchè le as- sociazioni ed i lavori abbiano coordinazione. Senza accentramento e disciplina non si farà nulla! Che vuoi che io scriva senza nulla co-
* noscere e senza essere conosciuto? Procura tu di attivare direttamente per mezzo di Vincenzo questa nuova corrispondenza. È bene anche che con Giorgio Tamajo Grassetti e con tuo cugino Francesco Gioeni c'intendessimo esplicitamente per correre tutti una linea