Rassegna storica del Risorgimento
1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno
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1926
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pagina
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122
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t Eugenio Casanova
medesima. Se con Gaio non si potè avere questo legame, e.questa coordinazione, impegnamoci ad ottenerla ora noi.
rfg SAVERIO
e D. S. Ho letto il 2 numero del giornate La Settimana. Pare che voglia essere l'erede legittimo della buona e gloriosa memoria del giornale La Dèmocratie Napoléonniene .
Il 12, giunse a Parigi il Mazzoni, e né ripartì per Genova il 18 giugno, dopo essere stato preceduto dalla seguente commendatizia per il Pilo, che il Friscia credeva ancora Torino:
Parigi, 13 giugno 52. Rosolino,
Vista la presente ti affretterai di consegnare ad Errico Mazzoni
di Genova una di quelle carte tagliate, che ti furono rimesse dalla fa-
miglia deli' Isola. Ei saprà cosa farne. Avverti uno de' tre cartoncini
tagliati a disegno, che vi furono rimessi come segno di riconosci-
<< mento della mercanzia.
E. Mazzoni, ove non sapessi trovarlo altrove, lo rinverrai certa- mente, alle tre, alla trattoria della Minerva. Gli dirai che quella carta e gli è consegnata per commissione di un suo amico a Parigi.
L'amico viaggiatore parte da qui direttamente, non può passare < da codesta.
<c È impossibile. Io sono stato da ieri occupato con lui....
SAVERIO *
Rosalino, già tornato in residenza, prelevava da due degli involtini, contenenti ognuno tre di quei talloncini di riconoscimento, de' quali abbiamo già discorso, due cartoni, l'uno senz'altro segno che il solito sigillo a umido del Comitato di Palermo, da servire come presentazione in generale, l'altro segnato colla frazione.1 specialmente diretto a mettere il latore in relazione con Antonino Lombardo. Colla riconosciutagli scrupolosità il Pilo annotò, come si può leggere, sopra uno degli involti: Primo, consegnato a Mazzoni, giusta lettera di Friscia in data del 13 giugno 1852 ; sull'altro: Primo, consegnai a Mazzoni, per lettera di Friscia del dì 13 giugno 1852 .
A sua volta, il* Comitato di Palermo, preavvisato dell'arrivo del nunzio mazziniano, si affrettava a mettersi a sua disposizione, non senza, però, informarsi presso gli amici di Genova, del di lui essere.