Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1926>   pagina <123>
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// Comitato centrate siciliano dì Palermo (r49-i52) 12
Precisamente in quei giorni, infierivano i birri del Maniscalco, cui stavi., per toccare lo scorno di dover rilasciare il Vergara per l'osti-nato silenzio e la molta dreospezione da lui usata ÌH'- carcere. Quasi a rifar­sene e a tentare con altre indiscrezioni d'impedire tale smacco, essi ar­restarono, agli ultimi di giugno, proprio Antonino Lombardo; e, pochi giorni dipoi, l'amante del Vergara stesso, Teresa Musso; dalia debo­lezza del cui sesso speravano confessioni compromettenti pel n. x. Anzi, per meglio riuscire nell'intento, la rinchiusero nel pauroso carcere dei cosi detti Dammusi di Monreale.
Queste persecuzioni impressionavano maggiormente la già scossa compagine del Comitato. Poteva pur Rosalino tempestare da Genova per avere il resoconto della sottoscrizione dell'Alleanza repubblicana uni­versale del Mazzini ! Colla scusa che le cedole erano state ricevute dal Vergara, il Lentini e gli altri se ne scaricavano facilmente e coi loro dispareri rendevano sempre più acuta la crisi che travagliava l'organiz­zazione.
Anzi, pur non facendo nulla, taluno tentava di mettersi in evidenza e diventarne capo.
Aggiungasi che su quelle passioni soffiavano i: vari dissidenti e in­fluivano gli inviti, che, anche colle migliori intenzioni, cento voci diri­gevano loro in quel momento di disorientamento generale, fossero esse quelle del Friscia, del Bagnasco o di altri estremisti intransigenti, del Càmazza, del Calvi o simili, perchè continuassero a corrispondere di pre­ferenza con loro. Sicché: H Lentini Somma, per quanto pieno d'entusia­smo, di virtù e 4i belle intenzioni, era sopraffatto dall'ambiente, né riu­sciva, ad arginare lo scompiglio, suscitato da coloro, i quali, sotto il pretesto di preferire l'azione alle parole, non miravano se non a sop­piantarlo.
Donde, lo sdegno del Vergara; il quale era bensì in segreta, ma, non pertanto, come tanti altri prigionieri, corrispondeva largamente col-l'ésterno del castello .e" seguiva al minuto tutte le vicende della sua crea­zione, Adddolorato e rabbioso, giusta il suo carattere, egli pensava già a riformarla sos ti tue ndovene un'altra, della quale fin dal carcere prepa­rava i ruoli.
Palermo, 16 luglio 52.
Cari fratelli,
La partenza che succede intempestiva del vapore vi fece restare e privi di nostre lettere, per come noi siamo restati jeri privi di vostre, che con grande anzietà aspettevamo.