Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1926>   pagina <142>
immagine non disponibile

I43 Eugenio Casanova,
rìre di fame 1''indomani che l'opera avrà visto la luce. Spero che su
di ciò non mancherà la vostra coopcrazione e che metterete à dispo-
stesone di quest' uomo m mezzo qualunque .siasi di vivere iùgBXé
* aggiatamente.
Sentiamo le vostre notizie.
Da parte nostra n; possiamo scrivervi che quanto siegue: qui quotidiani omicidi e notì. si gode calma per nessun verso; ed il Governo tira la sua. Intanto l'odio contro di Ini, anziché sminuire, si accresce.
Il generale Testa, essendosi portato a girare l'Ospizio dei itjaftft
* interrogato chi serviva da una pazzo di nome d. Dieco Orlando, rfe spondeva di servire Ferdinando 2. A tal risposta tutti ì matti presenti gli scagliarono addosso, calpestandolo, e, menandogli dei calci su la faccia, lo lasciarono in pessimo stato.
Si è ordinata una statistica ad uso della polizia: della quale di-. sposizione vi annettiamo copia.
I Trapanesi vogliono fatto noto come nella festa di Nostra Donna di Trapani la classe civile di quel paese lascio solo I* Intendente, che li aveva invitati in un palco alzato a bella posta, per-c Ritenerne fflUi Le poche eccezioni, che; ,(si condussero, furono accompagnati dal popolo con fischi e con sassi.
Con le vostre lettere abbiamo ricévuto quella d'Enrico, due di Parigi e circa 14 giornali.
Riguardo alla malaurata ricevuta dei cuponi potrete averle dìret-
tamente da N. 1 che attualmente trovasi hi Marsiglia, al quale l'ab-
biamo scritto.
Vi abbracciamo di cuore. Credeteci,
Per tutti
N. 12 Delle acchiuse tìiia ad Enrico; un'altra a Saverio in Parigi .
Queste domande si riconnettono a proposte del Comitato, antece­dentemente da noi registrate, dirette a ottenere dall'emigrazione e dal Comitato di Londra denari, armi, uomini e un capitano. Sono prese in quel momento in considerazione pei fini dell'impresa che il Mazzini prepara. Ma, aiShe se allora non approdano nulla di positivo, giovano a lusingare gl'-isoilani e a rincorarli.
Del capitano non fanno cenno; ma siciliani non Se- ne scordano perchè tanno questione imprescindibile della rfedtei< il prestigio del con­dottiero. pewàAj gli emigrati di Genova, 'loro fedeli interpreti, .-col­gono presto: .l'Occasione per insistere nei propri senti meu.e in un indi-