Rassegna storica del Risorgimento
1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno
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1926
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pagina
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143
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// Comituh centrate siciliano di Palermo (rS4p'fSs) '43
rizzo, rivolto forse non soltanto al dottor Paolo Fabrizi, autorevole fratello dì Nicola esercente con plauso l'arte medica a Nizza Marittima e già delegato del Governo siciliano, chiedono che il deputato politico della eiir-coscrizione assicuri a Giuseppe Garibaldi che essi sono pronti a seguirlo.
Genova, novembre 52.
I C.pttadini?], memori e riconoscenti verso il valoroso ed tn> macolato guerriero della Libertà italiana, Giuseppe Garibaldi, perchè, nel 1848, all'invito del Commissario siciliano, dott. Fabrizi, iispon- dendo, si recava alia difesa di Sicilia senz'alerà condizione che quella di poter combattere per essa,
decpetano
* che al chiarissimo cittadino generale Garibaldi si faccia officiale indi- rizzo dal nostro Deputato..,;., onde egli, pei tempi maturi e quando voglia sul suolo Siculo portare il grido di Libertà, ci sappia disposti . a seguire la sua spada tosto e dovunque .
Ma intanto mercè degli sforzi e della buona volontà del Lenti ni Somma, che in qualche modo costituiscono tutta l'opera del Comitato ufficiale esistente ormai più di nome che di fatto, gli isolani sentono di poter sperare in una energia, che, libera finalmente dalle pastoie, può rivivere per il loro bene e trascinarli al loro destino, come aveva già tentato di fare organizzandoli. Mirano al Vergara, che persino i carcerati sanno sul continente e da lui attendono quelle istruzioni e notizie che, prima, giungevano loro da Genova. Ecco quello che gli scrivono due suoi compagni di carcere, che non riusciamo per ora a individuare,
e il Raccuglia.
e Palermo, 1 ottobre 1862, Carissimo D. Pepe,
Da che voi vi siete da noi allontanato siamo rimasti come in
* un deserto Credeteci ila. vostra compagnia d era necessaria, carisi sima, quanto la vostra amicizia.
La vostra del 6 settembre caduto ci ha fatto provare una di
* quelle nozioni che rarissime abbiamoì provato nella nostra vita.
Non ci accusate intanto di trascuraggine a rispondervi. Vc.sa1* pete, pur troppo, la nostra posizionej è. i mezzi di comunicazione ci e si sono allontanati. Cogliamo però adesso questa favorevole occasione che til presenta l'amico M (1) per mezzo cfel quale abbiamo rice- vuta la vostra.
Noi non sappiamo dove vi giunga questa lettera; ma slam si-
(i) Giuseppe Olla,