Rassegna storica del Risorgimento
1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno
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1926
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146
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14 6 Ungente Casanova
Le ultime notizie, contradittorie e incerte, cominciavano però a scuoterlo; e titubanti procedevano I capoccia, non sapendo pia. che promettere, che sperare, a die partito appigliarsi. Neppure la liberazione e la partenza del Vergara erano venuto a sciogliere Penimma pauroso della loro condizione. E quindi per accertarsene deliberarono di spedire in Francia uno di loro, che indagasse sullo stato dUe cose e riportasse in Sicilia tutte le notizie e assicurazioni necessarie. Sceìsgrìb proprio uno dei due che per loro stavano alla marina a ricevervi i plichi della corrispondenza clandestina, Giuseppe Olla, da noi ritrovato pi2t volte nel carteggio nascosto sotto la sigla M. o il nome Mario; ed egli s'imbarcò come semplice marinaio a bordo del veliero, comandato da capitano Zanca, altra nostra conoscenza..
L'Olla riteneva che avrebbe subito incontrato il Vergara a Marsiglia; invece questi era lontano assai. Fi* invece accolto e largamente informato d'ogni cosa e persino dei pettegolezzi da Antonino Pracaniea e da Rosario Bagnasco: i quali senza condividere tutte le idee del Fri-scia, erano propensi ad opinioni e azioni più accese, che non quelle proprie del Lentini Somma, e quindi concordavano meglio colla fazione, alla quale l'Olla faceva capo.
Da Marsiglia, donde non poteva muoversi senza esser scoperto, egli scrisse sotto l'egida del Pracaniea a Rosalino per averne notizia e informazioni, mentre altre da Malta ne chiedeva al medesimo!'Giorgio Tamajo.
Al signor Rosolino Pilo Gioeni Genova
Marsiglia, 19. ott. 52. Mio caro amico,
Io mi ritrovo in Marsiglia incaricato dalla famiglia per sapere < il vero delle cose, tanto da Pepe che credea di trovar qui, e tanto da voi, che francamente dovete scrivermi tutto e per tutto; giacché come rileverete in una di Gino, nel mese di gennaro prossimo si voi fere la rivoluzione. Io starò tutto il corrente mese. Non posso 4. venire io in {ffenova perchè sono, come marinaroi: iper cai devo par-4 tire con ristesso, bastimento, comandato da lancaj: .che abrada.
Vi rimetto lettera dì vjostro Éàtello Pepe e dì vostra sorella* '
qui .acchiusa a Pepe,1 à quale ho sciatì! palche cosa per me e vi
* prego voi pure di aiutarlo;. Vi abrado e mi resto attendeno vostro
riscontro. Mi dico
<c vostro amico
MA uro [GIUSEPPE OLLA] ,